Dom. Mag 9th, 2021
Il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, la legge recante “Ulteriori modifiche alla legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35 (Norme in materia di trasporto pubblico locale)” che istituisce l’ArtCal, l’Autorità regionale trasporti della Calabria, e l’autorizzazione al coordinamento formale, con il voto contrario di Carlo Guccione (Pd) e l’astensione di Gianluca Gallo (Cdl).
Un voto che ha fatto seguito ad un acceso confronto tra il presidente della Giunta Mario Oliverio e Guccione. Quest’ultimo ha fortemente censurato l’istituzione dell’Autorità annunciando il suo voto contrario. Guccione, nel suo intervento, pur dicendosi favorevole alla legge sul settore trasporti, ha annunciato il proprio voto contrario parlando di “nuovo carrozzone della Regione”. “E’ sull’organizzazione dell’ArtCal che mi riferisco – ha sostento il consigliere regionale del Pd – con una spesa di quasi un milione di euro per le competenze del presidente e di ben sei consulenti esperti che dovrebbero coadiuvarlo. Cosi non si fa altro che riaprire i canali del clientelismo e dello spreco”. Guccione ha anche fatto riferimento ai 3 milioni di euro stanziati per i sistemi di controllo satellitare sugli autobus e sulla convenzione con l’Unical. “Sistemi – ha sottolineato – che non funzionano. Mi chiedo quali interessi reconditi stiamo sostenendo.
Evidentemente c’è qualcuno che questi interessi li sostiene”.
Alle affermazioni di Guccione hanno risposto Giuseppe Giudiceandrea (Democratici Progressisti) che nel difendere il provvedimento ha definito “teatrino” quanto stava avvenendo in Aula; Domenico Bevacqua (Pd) intervenuto per difendere il lavoro fatto e Arturo Bova (Democratici Progressisti) che ha parlato di “deriva kafkiana” del Consiglio regionale. “Non si può assistere a questo rituale macabro” ha aggiunto Bova rivolgendosi al presidenti del Consiglio regionale e della Giunta chiedendo loro di verificare “se non esistano dinamiche diverse all’interno della maggioranza”.
A parlare per primo di “teatrino” è stato Fausto Orsomarso (Misto) che ha difeso i contenuti della legge. Lo stesso Orsomarso e Gianluca Gallo (Cdl) hanno poi espresso perplessità per il clima di scontro, tutto interno alla maggioranza che si era instaurato in Aula. “Un atteggiamento, assieme alle perplessità esposte dal consigliere Guccione – ha detto Gallo – che mi che suggerisce di esprimere un voto di astensione. C’è una maggioranza spaccata, dove addirittura si denuncia mancanza di dialogo interno. Mi auguro che nell’interesse dei calabresi la sosta per la campagna elettorale consenta di restituire ai calabresi una maggioranza compatta. Non in confusione, ma con riferimenti certi dal punto di vista istituzionale”.
Prima del voto finale, Mario Oliverio, è intervenuto per “una riflessione – ha sostenuto – che ritengo necessaria per evitare mistificazioni e per fare alcune precisazioni su un provvedimento di merito per impedire che possa essere inficiato nella sua efficienza e nella sua sostanza da altre motivazioni.
Era nostra intenzione cercare di creare con ArtCal una struttura innovativa a costo zero, con professionalità di altissimo livello. Ma ci siamo accorti che figure di questo tipo, a costo zero, non è possibile trovarne. ArtCal è una istituzione che sovraintende al governo di un settore importante che vede un impegno di spesa annuo di 235 milioni di euro. Ritenuto opportuno assumere questa iniziativa legislativa – ha aggiunto – per evitare confusione e mistificazione, si è deciso che il presidente di ArtCal abbia una indennità pori ai due terzi di un assessore regionale e che sia coadiuvato da non più sei componenti. Non un carrozzone, dunque, ma una scelta nell’obiettivo di rendere funzionale una struttura che è stata normata ed è stata considerata una delle più innovative del nostro paese. Noi siamo impegnati nello smantellamento dei carrozzoni. Li stiamo chiudendo. Non abbiamo fatto clientela e sfido chiunque a segnalarci una sola assunzione che sia stata fatta per questi Enti. Siamo impegnati in una opera di bonifica.
Le mistificazioni le lascio ai mistificatori quando queste sono determinate da livori di altra ragione”.
In merito al controllo satellitare, Oliverio, ha detto che “è necessario per governare e rendere trasparente il settore.
Per gli apparati di bordo, strumento di controllo, sono stati investiti 3 milioni di euro, e previsti dalla precedente Giunta, negli anni 2010/2015. Si è fatta allusione a interessi particolari, che vorrei fossero esplicitati. Noi abbiamo avuto il compito di accenderli quei dispositivi, che erano spenti. Che servono per tutelare gli interessi collettivi, gli interessi pubblici. Sempre su quei fondi c’è una convenzione di 270 mila euro con l’università della Calabria. Finora, è stato liquidato zero. Faccio queste precisazioni per mettere a nudo le mistificazioni che sollevano polveroni e nei polveroni tutti i gatti sono bigi. Si crea il viatico del sospetto, si butta la pietra e sui nasconde il braccio, ed è la cosa peggiore che si possa fare nel dibattito politico”.
“Bisogna denunciarli quegli interessi” ha ancora detto Mario Oliverio che ha chiuso il suo intervento ringraziando l’assessore Roberto Musmanno a cui ha riconosciuto grande rigore morale, onestà, e grande e riconosciuta competenza. “Ci sono tutti gli strumenti – ha detto ancora – per verificare se c’è una maggioranza. Oliverio non esiterà un minuto a prendere atto e a ridare la parola ai calabresi. Ho chiesto il voto ai calabresi. Non ci sono contrattazioni di bassa lega che possano avere cittadinanza in questo Consiglio”. 
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