COLDIRETTI : REAGIRE ALLA N’DRANGHETA PER TORNARE A INVESTIRE NEL FRUTTETO CALABRIA

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Molinaro: le mani sui trasporti fanno lievitare i prezzi della frutta e distruggono 2milioni e mezzo di giornate di lavoro

In riferimento alla cattura a Rosarno del latitante Antonino Pesce appartenente alla omonima cosca della ‘Ndrangheta attiva nel trasporto di frutta  dalla Piana di Rosarno –  Gioia Tauro alle regioni italiane e oltre i confini nazionali, la Coldiretti Calabria nel sottolineare l’importanza di questa operazione grazie all’attività delle forze dell’ordine e della magistratura, mette in risalto che questo da fiducia all’imprenditoria onesta e incoraggia ad investire nel “frutteto calabrese”. Gli squali della criminalità organizzata che fiutano il business– continua –  contribuiscono notevolmente alla moltiplicazione dei prezzi che per l’ortofrutta arrivano a triplicare dal campo alla tavola. La piana di Rosarno- Gioia Tauro, con oltre 25mila ettari di frutteto (arance, clementine, limoni, kiwi, melograni e piccoli frutti) a rischio abbandono e con circa 2milioni e mezzo di giornate lavorative soggiace a questa piaga che penalizza l’imprenditoria onesta e distrugge il libero mercato. In conseguenza di queste infiltrazioni – conclude Coldiretti –  l’ortofrutta viene sottopagata agli agricoltori.

10.03.2018                                                                                              Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

 

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