ELEZIONI: IN CALABRIA TRIONFANO I 5 STELLE, CROLLA IL PD E LA LEGA SORPASSA FI

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E’ una valanga a 5 Stelle in tutta Italia e anche in Calabria. Il risultato che sta fuoriuscendo dalle urne (il dato è ancora parziale) premia il Movimento di Beppe Grillo anche nella regione, con cifre che superano il 40%. Si consolida, così’, in Calabria l’avanzata del Movimento 5 Stelle che supera il 40% tanto alla Camera quanto al Senato e che all’uninominale Camera Calabria 1, in 368 collegi su 1152 sfiora il 50%. I 5 stelle al Senato proporzionale quando sono stati scrutinati 1213 sezioni su 2416, sono attestati oltre il 42%, seguiti dal centrodestra al 33,3. Il centrosinistra è intorno al 17%. Alla Camera proporzionale con 605 sezioni su 2416 M5s supera di poco il 40% mentre il centrodestra è al 33,7 con la Lega che supera FdI. La coalizione di centrosinistra ottiene il 18,3. Leu vicina al 3%. I cinquestelle sono avanti nella quasi totalità dei collegi uninominali della Camera Calabria 1 con prevalenza del centrodestra nei collegi Calabria 2 del vibonese e del reggino. Per il Senato in tre collegi su quattro sono avanti i cinquestelle. Unica eccezione Reggio dove prevale il centrodestra. Alla Camera, i grillini si affermano in quasi tutti i collegi. In sostanza i risultati nel globale fanno emergere una crescita esponenziale dei 5 stelle rispetto al dato delle scorse elezioni del 2013. Crolla il Partito Democratico rispetto al 2013.
Per quanto riguarda le reazioni: Di Battista (M5S) ha parlato di “apoteosi”; Martina (Pd) di una “sconfitta netta”. Il Movimento di Grillo esulta, al Nazzareno Renzi riflette, sulle sue dimissioni da segretario dem.
Berlusconi sorride ma non festeggia, Forza Italia s’attesta a poco meno del 14% e deve ingoiare il boccone amaro di una Lega in versione Salviniana che la scavalca di circa 5 punti percentuali che fanno schiarire la voce al leader nazional-populista e aumentarne le pretese di leadership del centrodestra.
Il gruppo Leu, ala “spezzata” del centrosinistra, letteralmente bocciato dagli elettori insieme alla troica Grasso-Dalema-Bersani.
Questo lo spaccato che esce fuori dalle consultazioni Politiche della notte scorsa. Un’Italia che si sveglia a 5Stelle, primo partito della Penisola ma che nonostante ciò potrebbe ugualmente non riuscire a costruire una maggioranza per andare al governo del Paese. Misteri e misfatti del Rosatellum.
Nei collegi uninominali del Senato, il centrodestra va meglio solo nel reggino (Calabria 1). Il candidato Marco Siclari è al 39,5% staccando di quattro punti percentuali l’avversario pentastellato (35,5%).
La musica non cambia al Senato. Per il resto, e sempre relativamente all’assegnazione dei seggi al Senato, nell’uninominale di Crotone e Cosenza Ionica netta affermazione dell’archeologa Margherita Corrado (M5S, oltre il 51%), seguita da Emanuela Altilia (centrodestra, al 26,4%), Antonio Scalzo (centrosinistra, 15,6%) e Lucia Durante (Leu, 3,5%).
L’area cosentina tirrenica, invece, è del senatore 5stelle Nicola Morra (48,8%); Michela Caligiuri del centrodestra s’attesta al 28,5%; Sonia Ferrari del Centrosinistra al 16,5% e Pasquale Martino di Leu a solo il 2,5%.
All’uninominale di Catanzaro il Movimento 5 Stelle s’aggira intorno al 38,2% (Silvia Vono); il Centrodestra al 36,8% (Pietro Aiello); il Centrosinistra (Villella Aquila) al 18,1% e Liberi e Uguali (Maria Antonietta De Fazio) a solo il 2,3%.

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