ELEZIONI LOCRI 2018: CALABRESE UNICO CANDIDATO SICURO, NEL CENTROSINISTRA TUTTO TACE

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Conclusa la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento con un cataclisma politico che ha scompaginato un po’  tutti i partiti “tradizionali”, adesso a Locri gli sguardi sono puntati  verso imminente campagna elettorale per la scelta del sindaco  e il rinnovo del consiglio comunale in calendario per il prossimo maggio. Ad essere scesa ufficialmente in campo fino a oggi è un’unica compagine: quella di centrodestra dell’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Calabrese. Non a caso il primo cittadino di Locri non si è detto preoccupato del risultato delle elezioni politiche, che anche a Locri hanno visto primo partito con poco meno di duemila voti (19979, il Movimento 5 stelle. “Un risultato – ha infatti affermato il sindaco, evidenziando che la prima forza politica in città è pur sempre il centrodestra con 2200 voti – che non potrà avere in alcun modo incidenza alle prossime elezioni comunali”.

“Comunque – ci ha detto ancora Calabrese – l’aggregazione guidata dal sottoscritto presenterà ai cittadini il rendiconto del lavoro di un quinquennio difficile ma con evidenti e tangibili risultati. Avanzeremo – prosegue – una proposta di continuità politica amministrativa su cosa concrete e poi saranno i cittadini con il proprio voto a dire se hanno gradito e apprezzato il nostro impegno e il nostro progetto per il futuro2.

Il punto d’orgoglio espresso dal sindaco, che la sua amministrazione sia riuscita, in linea di massima, a portare avanti il programma annunciato cinque anni fa, “rischia” comunque anche di fare proseliti. E’ il caso Piero Emilio Leone, ex assessore nell’amministrazione di centrodestra guidata da Francesco Macrì e consigliere di maggioranza durante l’amministrazione di centrosinistra, guidata, nella consiliatura successiva, da Pepè Lombardo, dimessasi a novembre del 2012, aveva deciso di “assentarsi” per qualche tempo dalla politica. Adesso dopo più di cinque anni da quella decisione, finito il periodo sabbatico, torna in campo e si schiera con l’aggregazione che i due big dell’amministrazione cittadina, il sindaco Giovanni Calabrese, e il suo vice Raffaele Sainato, stanno costruendo.

Invece continua a tacere il fronte delle opposizioni. Unico a muoversi nel tentativo di costruire una aggregazione di centrosinistra da contrapporre all’ attuale maggioranza di centrodestra è il movimento “Locri 2018”. Le altre forza politiche cittadine – il gruppo consiliare di minoranza “Impegno e Trasparenza-Pd” guidato da Antonio Cavo, il movimento “LocRinasce” ispirato dall’ ex sindaco Pepè Lombardo, il circolo locrese del Pd guidato da Giuseppe Fortugno – continuano a restare alla finestra.

Del resto alle politiche il consenso  complessivo catalizzato dal dal centrosinistra – Il Pd con le altre formazioni del centrosinistra hanno ottenuto 840 voti, Liberi e Uguali 238 – si è fermato a 1078 voti: una dato che non sembra invogliare i cittadini di Locri a “tuffarsi” in aggregazioni da contrapporre all’attuale amministrazione comunale. Ogni tanti circolano in città voci su ipotetici candidati e candidate a sindaco e di possibili aggregazioni tra il Pd e le diverse anime del centrosinistra e della sinistra locrese, ma nella maggiore parte dei casi si tratta di boutades.

Ma è chiaro che nelle prossime settimane il centrosinistra locrese dovrà darsi una mossa se vorrà costruire una aggregazione in grado di competere con l’attuale amministrazione a caccia della ricoferma.

Aspettando anche il movimento 5 stelle.

PINO LOMBARDO

 

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