Il primo giorno dei calabresi in Parlamento

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Sono 31 gli eletti tra Camera e Senato che partecipano all’avvio ufficiale della XVIII legislatura. Viscomi (Pd): «Sento la responsabilità di rappresentare i bisogni della nostra regione». Dieni (M5S): «La Calabria ha risposto all’esigenza di cambiamento». Ferro (FdI): «Tanti progetti per risollevare il Sud»

Tra new entry e riconferme, sono 31 i calabresi eletti in Parlamento (qui i singoli profili) che, oggi, prendono parte alla seduta che a Montecitorio e a Palazzo Madama sancisce l’avvio ufficiale della XVIII legislatura. Al centro del dibattito politico nazionale c’è il nodo dell’elezione dei presidenti di Camera e Senato su cui, al momento, sembra non esserci alcun accordo tra le forze politiche in campo. Alla pattuglia iniziale dei 30 calabresi si è aggiunto in zona Cesarini anche Riccardo Tucci, che era il quarto candidato nel listino proporzionale per il collegio Sud ed è stato “ripescato” in virtù della rassegnazione dei seggi che il M5S aveva conquistato in Sicilia e in Campania e che non erano stati assegnati per assenza di candidati da eleggere.
Emozionato all’ingresso a Montecitorio il vicepresidente della giunta regionale calabrese Antonio Viscomi, eletto al proporzionale della Camera per il Pd: «Sento un po’ di commozione perché so da dove sono partito e dove sono arrivato. Per questo – ha dichiarato Viscomi ai microfoni de L’altroCorriere Tv – sento il dovere di dire grazie a tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo lungo percorso. Già la questione delle presidenze di Camera e Senato si presenta difficile da risolvere viste le novità di questi ultimi giorni. Sento forte la responsabilità di rappresentare le attese e i bisogni dei calabresi in questo luogo simbolo delle istituzioni democratiche, spero di riuscire a farlo nel migliore dei modi».
Torna a Montecitorio anche Federica Dieni, che ha ottenuto la riconferma con il M5S: «Oggi siamo ben 18 i calabresi del M5S in Parlamento, e siamo contenti di poter rappresentare al meglio la nostra regione. C’era bisogno di un cambiamento anche – ha dichiarato Dieni – e la Calabria il 4 marzo ha risposto benissimo. Stesso discorso per la città di Reggio, dove siamo cresciuti del 10%. Faremo del nostro meglio – ha concluso la deputata – per onorare il mandato parlamentare e rappresentare i cittadini nel migliore dei modi».
Emozionata anche Wanda Ferro, neo deputata di Fratelli d’Italia alle prese con «una nuova esperienza che metterà a dura prova quello che abbiamo promesso a tanti i cittadini italiani attraverso il programma del centrodestra». «Dobbiamo dare voce – ha aggiunto Ferro – ai molti calabresi che hanno creduto in noi. C’è la volontà di realizzare tanti progetti che da Roma devono partire per ridare slancio all’Italia e in modo particolare alla nostra Calabria».

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