Karate, l’Italia di kata con il locrese Gianluca Gallo sul tetto d’Olanda.

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Gli azzurri battono l’Iran nella finale di Rotterdam. Coach Figuccio: “Un’impresa! Ora occhi puntati agli Europei”. Terzo posto per l’azzurro nella categoria 67 kg

Il tricolore si innalza nel Topsportcenter olandese. La squadra maschile di Kata composta da Gianluca Gallo, Alessandro Iodice e Giuseppe Panagia vince la medaglia d’oro alla terza tappa della Premier League a Rotterdam. Il team azzurro agguanta il primo posto superando nettamente per 5-0 la formazione iraniana: uno scontro dominato dagli atleti azzurri che non concedono alcuna possibilità agli avversari. Nella gara di kumite maschile individuale festeggia anche Luca Maresca che, nella categoria dei 67 kg, vince per 3-0 la finale per la medaglia di bronzo contro il brasiliano Figueira.
ORO — La soddisfazione più grande arriva dalla squadra maschile di kata che raggiunge il primo posto dopo una finale di puro spettacolo. Il team azzurro, di ritorno alle competizioni con una nuova formazione (Iodice, Panagia e Gallo), supera per 5-0 il trittico iraniano dopo una fase eliminatoria da protagonista con 3 incontri vinti, superando in successione un’altra squadra iraniana, la Croazia e la Turchia: “Questa vittoria è davvero un’impresa – sottolinea il coach azzurro Vincenzo Figuccio – perché la formazione è nuova e i ragazzi hanno solo una decina di allenamenti sulle gambe insieme. La nostra era la pool più difficile, oltre ai team che abbiamo superato c’erano anche gli spagnoli Campioni d’Europa in carica e devo dire che ne sono molto contento: per noi si è trattato di un test per affrontare al meglio il lavoro verso gli Europei di maggio. Il potenziale è buono, dobbiamo ancora crescere, ma la squadra parte col piede giusto”.
BRONZO — Luca Maresca torna a gioire in campo internazionale: vince il bronzo nei -67 kg superando per 3-0 il brasiliano Vinicius Figueira in una finalina dominata dal giovane campano. Il due volte vincitore assoluto del circuito Premier League nel 2013 e nel 2014, si rimette al collo una medaglia dopo aver sfiorato il podio nella tappa parigina a gennaio. Durante le eliminatorie non ha lasciato scampo ai suoi avversari con 13 punti fatti e 0 subiti in ben 3 incontri, superando in successione Usa, Georgia e Francia. Fermato solo dal turco Uygur (poi vincitore della categoria), Luca ha poi lasciato dietro di sé il tedesco Urban nel primo ripescaggio e proprio il brasiliano Figueira nella sfida decisiva per il podio: “Ho esultato molto – racconta l’azzurro -, forse è stato più uno sfogo, una liberazione. Ci sarebbe tanto da dire: un’emozione forte condivisa con chi gioisce con me, ma soprattutto con chi ha sofferto con me, chi non ha mai smesso di crederci e di stare al mio fianco. Questa medaglia è frutto di un lavoro fatto in due”, conclude riferendosi al coach azzurro Cristian Verrecchia.
QUINTO — Una conclusione amara invece per l’altra formazione italiana del kata maschile composta da Gabriele Petroni, Franco Sacristani e Manuel Pe, che non riesce ad agguantare l’ultimo gradino del podio. A stroncare il loro sogno ci ha pensato la squadra montenegrina per 4-1, un risultato che sta stretto ai ragazzi del team Master Rapid Skf che forse avrebbero meritato di più vista l’ottima prestazione.
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