Dom. Gen 24th, 2021

L’ex assessore comunale al Contenzioso Eva Cappuccio non ci sta. Da buon avvocato, non vuole passare per “inadempiente” e dopo quanto dichiarato dal sindaco Giovanni Calabrese nel corso del consiglio comunale di martedì scorso, replica citando atti, dati e carteggi relativi al bando dell’ufficio legale del Comune di Locri.

I FATTI

Il sindaco Calabrese  nel rispondere a un’interrogazione presentata lo scorso 15 gennaio dal gruppo di opposizione sulle asserite anomalie nella nomina diretta del nuovo legale dell’Ente, chiedendo altresì per quale motivo, non si fosse proceduto tempestivamente all’avvio di una nuova procedura a evidenza pubblica di selezione dei nuovi avvocati, ha, di fatto, attribuito la responsabilità proprio all’ex assessore Cappuccio, dichiarando che «Per ciò che riguarda la scadenza del bando dell’ufficio legale nel settembre 2017 – ha spiegato il primo cittadino – avevamo provveduto a segnalarlo all’ex assessore Cappuccio e avevamo constatato come non ci fosse l’interesse da parte sua a procedere a un nuovo bando. Anche nel periodo pre estivo, avevamo sollecitato l’ex assessore e gli uffici competenti a pubblicarne uno nuovo. Così la Giunta si è sentita in dovere di dare un atto di indirizzo. Ciò malgrado, siamo arrivati alla scadenza nel settembre 2017, senza avere un nuovo pool di avvocati. L’ex assessore Cappuccio non è riuscita, non so per quale motivo, ad imporre ai propri dirigenti di riferimento del suo assessorato, la redazione del nuovo bando e per cui siamo arrivati al 31 dicembre 2017 senza un pool di legali. Da qui, nel mese di gennaio abbiamo cercato di individuare una soluzione, per evitare di trovarci all’inizio dell’anno senza un ufficio legale. Così abbiamo chiesto al responsabile del Contenzioso di individuare uno studio legale disponibile a coprire l’ufficio legale per un tempo limitato senza ulteriori costi per il bilancio comunale. La scelta è così ricaduta sull’avvocato Antonio Alvaro. Da qui a breve – ha concluso il sindaco – sarà pubblicato un nuovo bando».

Una versione, questa, che non convince l’avvocato Cappuccio, che fornisce al cronista una serie di documenti dai quali emerge una realtà ben diversa da quella rappresentata dal sindaco.

GLI ATTI, LE DATE E I FATTI PER COME RIPORTATI DALL’EX ASSESSORE AL CONTENZIOSO EVELINA CAPPUCCIO.

Preliminarmente l’ex assessore ritiene di dover fare alcune precisazioni merito alle dichiarazioni del sindaco:

«Non si è mai reso necessario che alcuno segnalasse alla sottoscritta la imminente scadenza della convenzione in essere con i legali dell’Ente, anzi, contrariamente a quanto sostenuto, prima dal sindaco e dopo dai signori assessori Fontana, Sainato, Baldessarro, Sofia (Cfr. nota inviata al Prefetto di Reggio Calabria) nessuna responsabilità può essere addebitata all’assessore al ramo, che per tempo aveva provveduto ad affrontare la problematica sollecitando reiteratamente il Responsabile dell’Area di riferimento (dottor Sergio Marasco) a compiere gli atti dovuti e, al contempo, mettendo costantemente a conoscenza dei fatti il sindaco onde consentirgli l’adozione di ogni opportuno provvedimento che la legge riconosce al primo cittadino e, per esso, al segretario comunale, nei casi di inerzia nel compimento degli atti dovuti a cura dei funzionari preposti per legge; d’altra parte, lo stesso Marasco era e doveva essere perfettamente a conoscenza della scadenza della convenzione con i legali e degli atti da compiere successivamente per i quali, rientrando nelle sue funzioni di organo gestionale, non necessitava in ogni caso di specifici atti di indirizzo. A conferma di quanto da me sostenuto è sufficiente riscontrare le note: 09.09.2018 inviata a mezzo pec al responsabile del servizio Affari Generali avente ad oggetto “nota sollecito avvio procedura bando ufficio legale” consegnata in data 10 sett. 2017 0re 19.30:40 all’indirizzo pec sergiomarasco.comunelocri@asmepec.it; nota del 08.10.2017 inviata a mezzo pec e consegnata in pari data all’indirizzo sergiomarasco.HYPERLINK “mailto:sergiomarasco.comunelocri@asmepec.it”comunelocri@asmepec.it; nota del 14.10.2017 avente sempre ad oggetto “sollecito all’avvio della procedura di indizione bando ad evidenza pubblica” consegnata, in pari data all’indirizzo pec sergiomHYPERLINK “mailto:sergiomarasco.comunelocri@asmepec.it”arasco.comunelocri@asmepec.it.”.

In effetti, dalle documentazione fornita dall’avvocato Cappuccio si evince quanto segue:

17 luglio 2017. La giunta comunale, con deliberazione n. 52, decide di dare indirizzo al responsabile del servizio “Affari generali” di indire la procedura di affidamento dell’incarico di patrocinio legale, in vista della scadenza della convenzione con il collegio di difesa dell’Ente, prevista per il 30 settembre 2017.

9 settembre 2017. L’allora assessore al Contenzioso Eva Cappuccio invia una pec al responsabile del servizio “Affari Generali” con la quale, essendo rimasti privi di riscontro «…I reiterati solleciti verbali rivolti al responsabile del servizio “Affari Generali”, diretti ad avviare l’iter procedurale per l’espletamento del bando per il conferimento degli incarichi ad avvocati esterni al Comune per istituire un collegio di difesa, a oggi non hanno avuto alcun riscontro” sollecita lo stesso responsabile “Ad attivare, nell’immediatezza, la procedura diretta all’espletamento del bando a evidenza pubblica per la costituzione di un collegio di difesa, a cui affidare gli incarichi di rappresentanza in giudizio e difesa dell’Ente; nel contempo – ha aggiunto la Cappuccio – si rammenta al responsabile del servizio che sarà suo onere assicurarsi che al Comune di Locri venga sempre e comunque garantita la difesa e il patrocinio legale nelle controversie, anche nelle more dell’espletamento della procedura di affidamento di incarico al nuovo collegio di difesa».

22 settembre 2017. Dopo i reiterati solleciti, Il responsabile del servizio “Affari Generali”, trasmette al sindaco, alla giunta e al segretario comunale, con nota del 22.09.2017 protocollo n.18398, uno schema di avviso per affidamento incarico e rappresentanza legale dell’Ente, ossequioso delle disposizioni previste dal nuovo Codice degli Appalti, delle direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e delle direttive comunitarie in merito.

6 ottobre 2017. Lo stesso responsabile del servizio “Affari Generali”, dopo aver prorogato fino al 31 dicembre la convenzione scaduta il 30 settembre con il collegio di difesa dell’Ente, invia una nota relativa al bando affidamento dei servizi legali, invitando la giunta comunale a prenderne visione e a formulare eventuali osservazioni in merito all’allegato schema di avviso di affidamento dei servizi legali.

8 ottobre 2017. La Cappuccio risponde, formulando le proprie osservazioni, premettendo, però, che le stesse, seppur richieste dal responsabile del servizio «Appaiono – è scritto nella lettera – non indispensabili, atteso che le decisioni attinenti “la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti medianti autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo”, evidenziando che “Il responsabile del servizio dovrà redigere il su indicato bando nel rispetto rigoroso delle norme e dei principi fissati in materia di legge (D. Lgs. n. 50/2016) nonché dalle direttive Anac”, con particolare riferimento ai criteri di professionalità e dei titoli accademici, professionali ed esperienza acquisiti in materia oggetto del servizio legale per il quale si concorre. Tutto ciò “Al fine – ha specificato l’allora assessore al Contenzioso – di evitare eventuali impugnazioni dell’avviso pubblico».

14 novembre 2017. La Cappuccio sollecita nuovamente – lo aveva già fatto il 29 settembre – il responsabile del servizio Affari generali ad avviare la procedura per la costituzione di un collegio per l’affidamento dell’incarico di difesa e di rappresentanza in giudizio ad avvocati esterni al Comune, specificando che si dovrà trattare di un bando a evidenza pubblica, per come emerge dalla nota di seguito riportata …

“VISTA la deliberazione di Giunta Municipale n.52 del 17 luglio 2017, avente ad oggetto : “ufficio legale – atto di indirizzo”, con la quale veniva premesso:

 “che la dotazione organica del Comune di Locri; non prevede un servizio interno di avvocatura e l’affidamento del servizio in corso è in scadenza….” Che si rende necessario avviare la procedura per il conferimento degli incarichi ad avvocati esterni al Comune istituendo un collegio che garantisca trasparenza e concorrenzialità …”, conseguentemente veniva deliberato “di dare atto di indirizzo al Responsabile del Servizio Affari Generali di indire la procedura di affidamento dell’incarico di patrocinio legale”, per come indicato in premessa.

Tenuto conto che, ad oggi, non risulta attivata alcuna procedura diretta all’espletamento del bando ad evidenza pubblica per la costituzione di un collegio di difesa a cui affidare gli incarichi di rappresentanza in giudizio e difesa dell’Ente;

atteso anche a proroga della convenzione stipulata con i legali che attualmente costituiscono il collegio di difesa dell’Ente amministrativo è prossima alla scadenza;

considerato che al maturare del termine di scadenza gli avvocati, che attualmente rappresentano e difendono l’Ente in giudizio, cesseranno il loro incarico e, pertanto, l’ufficio legale del Comune di Locri sarà impossibilitato ad evadere le pratiche del contenzioso in quanto privo di un servizio interno di avvocatura.

atteso che  i reiterati solleciti verbali rivolti al Responsabile del Servizio Affari Generali diretti ad avviare l’iter procedurale per l’espletamento del bando, per il conferimento degli incarichi ad avvocati esterni al Comune per istituire un collegio di difesa, ad oggi non hanno avuto alcun riscontro;

considerato che il precedente sollecito mosso al Responsabile del servizio – dottor Sergio Marasco – da parte dalla sottoscritta in data 29.09.2017 è rimasto privo di riscontro per cui, allo stato, non risultano chiari i motivi ostativi all’avvio della procedura in oggetto;

considerato l’attuale carico di lavoro del Servizio Legale che, seppur notevolmente diminuito nel corso degli ultimi anni, continua a presentare un consistente carico di contenziosi civile, amministrativi e tributari;

ritenuta la necessità di  assicurare continuità e costanza all’attività di difesa dell’Ente e considerato che un ulteriore ritardo nell’espletamento del bando suddetto comporterebbe l’impossibilità di garantire all’Ente stesso una giusta ed adeguata difesa e rappresentanza, sia nei giudizi in corso sia in quelli per i quali sarà necessario, a breve,  predisporre gli atti difensivi;

con la presente, la scrivente sollecita il Responsabile del Servizio Affari Generali in indirizzo ad attivare, nell’immediatezza, la procedura diretta all’espletamento del bando ad evidenza pubblica per la costituzione di un collegio di difesa a cui affidare gli incarichi di rappresentanza in giudizio e difesa dell’Ente; nel contempo si rammenta al Responsabile del servizio che sarà Suo onere motivare il mancato avvio della procedura di selezione, così come dovrà rispondere di ogni eventuale danno provocato all’Ente per non aver garantito la difesa e il patrocinio legale nelle controversie, presenti ed eventuali mediante l’ adozione di atti idonei (quale la costituzione di un collegio per l’affidamento degli incarichi di difesa e rappresentanza in giudizio) diretti  a evitare dispendio economico per l’Ente. “

16 novembre 2017. Il responsabile del Servizio Affari Generali risponde all’allora assessore Cappuccio, facendo presente, tra l’altro, che  «…è intendimento del sottoscritto procedere all’espletamento definitivo della gara, ma nel compiere ciò, in qualità di dirigente dell’ente, ricordo che gli stessi debbono uniformarsi agli indirizzi politico-amministrativo emanati dalla giunta…in considerazione degli argomenti trattati, ritengo che sia opportuno portare a conoscenza del sindaco le problematiche discusse in quanto investono gli interessi dell’intera amministrazione». In considerazione di tutto ciò, il responsabile del servizio Affari Generali ha fatto presente l’esigenza di conoscere l’indirizzo definitivo da parte della giunta, facendo altresì presente che tutto ciò avrebbe comportato un inevitabile allungamento dei tempi. Dunque, la volontà del responsabile è quella di investire della questione l’intero esecutivo e non il singolo assessore al ramo.

Sul punto l’avvocato Cappuccio tiene a precisare che : «Per come emerge dalla nota a mia firma datata 08.10.2017 né quale componente dell’esecutivo, né tantomeno in qualità di assessore al ramo ritenevo necessario fornire ulteriori indicazioni (vista l’esistenza dei precedenti atti di indirizzo rivolti all’avvio della procedura di indizione di bando ad evidenza pubblica) in merito alle modalità di indizione della procedura di evidenza pubblica, anzi ritenevo alquanto inopportuno dover discutere in giunta (cosa?) i criteri di selezione o dei requisiti  da inserire all’interno del bando tenuto conto che il tutto sarebbe dovuto avvenire nel pieno rispetto della normativa prevista in materia”, non comprendevo, pertanto quali ulteriori indirizzi dell’ente attendeva il responsabile del servizio per poter avviare la procedura ad evidenza pubblica di selezione dei legali dell’ente». 

15 dicembre 2017. Gli indirizzi accennati nella precedente comunicazione, invece si concretizzano nella volontà, da parte dell’esecutivo, di emanare un avviso pubblico per la formazione di un elenco (cosiddetta “short list”) di avvocati per il conferimento di incarichi per il patrocinio e la rappresentanza legale in tutte le controversie giudiziarie del Comune di Locri, a partire dal mese di gennaio 2018 e fino all’aggiudicazione della gara che sarà pubblicata. Una decisione che costituisce il preludio a un conflitto tra l’assessore Cappuccio e il resto della giunta, con in mezzo il responsabile del servizio.

16 dicembre 2017. La non condivisione della scelta operata dalla giunta da parte dell’assessore Cappuccio la si evince dalla comunicazione, inviata dalla stessa, il giorno dopo al responsabile del servizio, che in premessa manifesta «Stupore» per la pubblicazione dell’avviso che prelude alla formazione di una “short list” di avvocati, definendola in contrasto con l’atto di indirizzo di cui alla deliberazione di giunta comunale n. 52 del 17 luglio 2017. Dice l’ex assessore: «Se il responsabile dell’area anziché perdere tempo nel richiedere pareri e suggerimenti circa il contenuto del bando pubblico, o sottostare alla “volontà palese” dei pezzi grossi dell’esecutivo capaci di imporre le proprie determinazioni avesse dato seguito all’atto di indirizzo su richiamato sarebbe sicuramente stato in grado di completare per tempo la procedura di indizione del bando pubblico». Ed ancora: “ la mia contrarietà alla decisione di ricorrere a una “short list” è stata ampiamente motivata sia verbalmente all’intero esecutivo che attraverso la nota inviata prima al responsabile dottor Sergio Marasco nonché al sindaco, motivazioni dirette ad evitare il moltiplicarsi di parcelle professionali (considerata la mole di contenzioso che interessa l’Ente), un aggravio di costi per il Comune (già in dissesto finanziario) nonché possibili ripercussioni organizzative nella gestione del contenzioso».

21 dicembre 2017. Cinque giorni dopo, Eva Cappuccio rimette la delega al contenzioso con una comunicazione inviata al sindaco per come previsto dal Regolamento comunale di seguito riportata.

«Egregio signor Sindaco,

con la presente la scrivente, nella qualità di Assessore al Contenzioso, e per opportuna Sua conoscenza, intende manifestare il proprio disappunto relativamente alle determinazioni assunte dal responsabile Affari Generali, in ordine alla pubblicazione “dell’avviso per la formazione di un elenco di avvocati per il conferimento di incarichi per il patrocinio e difesa dell’Ente” che ha fatto seguito, per come esplicitato dal dottor Marasco e per come emerge dallo stesso bando, al parere espresso dalla Giunta di cui Lei è Presidente.

Per come è a Sua conoscenza, la sottoscritta, in tutte le occasioni in cui si è discusso delle procedure di selezione dei legali dell’Ente, ha sempre manifestato la propria contrarietà alla decisione di ricorrere alla formazione di una short list di avvocati, e il proprio convincimento sulla necessità di nominare un collegio di difesa, considerato l’attuale carico di lavoro del Servizio legale che, seppur notevolmente diminuito nel corso degli ultimi anni, continua a presentare un consistente carico di contenziosi civile, penale, amministrativo e tributari.

Tale posizione, tuttavia, non è stata in alcun modo presa in considerazione dalla Giunta che, infatti, “sentita” dal Responsabile del Servizio Affari Generali, ha assentito alla pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato alla individuazione di avvocati per la formazione successiva di un elenco per il conferimento di incarichi per il patrocinio e la rappresentanza legale in tutte le controversie giudiziarie del Comune di Locri.

In disparte ogni argomentazione sulle possibili conseguenze economiche e organizzative che tale scelta comporta (e già segnalate con note del 9.09.2017, 08.10.2017, 14.10.2017) al Responsabile del Servizio e che, per opportuna conoscenza, Le allego in copia, ciò che lascia alquanto perplessa la scrivente è il modus operandi che è stato adottato tenuto conto che, alla sottoscritta, Assessore al contenzioso, quindi con delega proprio in quello specifico ramo da amministrare, è stata data comunicazione dell’avviso pubblico solamente informalmente dal Responsabile del servizio tramite una mail inviata a pubblicazione avvenuta.

Egregio Sindaco tempo addietro, durante una nostra conversazione informale, Le chiedevo di tener in considerazione il mio parere (seppur contrastante con quello degli altri componenti della giunta) in merito ad alcune decisioni da prendere per l’assessorato al contenzioso (assessorato da Lei assegnatomi); nello specifico in merito alla formazione di una short list di avvocati per il conferimento degli incarichi per il patrocinio e difesa dell’Ente, Lei aveva condiviso il mio pensiero, ritenendo più adeguato, per il tipo di contenzioso in atto, propendere per la costituzione di un collegio di difesa attraverso espletamento di pubblico bando. In effetti, con Delibera di Giunta Municipale del 17.07.2017 n.52 veniva dato atto di indirizzo al Responsabile del Servizio Affari Generali di indire la procedura di affidamento dell’incarico di patrocinio legale per la costituzione di un collegio di difesa dell’Ente.  

Non vi è dubbio che la pubblicazione dell’avviso finalizzato alla individuazione di avvocati per la formazione di una short list ai quali assegnare gli incarichi di patrocinio e rappresentanza dell’Ente, con ogni conseguenza che deriverà per l’ufficio contenzioso e per l’Ente in generale, non mi consente di condividere il parere espresso dagli altri componenti della Giunta e da Lei che la presiede.

 Alla stregua di tutto quanto sopra espresso, è palese l’essere venuta meno quella fiducia che Lei nutriva nella scrivente all’atto del conferimento della delega al contenzioso e, pertanto, la stessa si vede, oggi, costretta a rimettere la delega al contenzioso certa che troverà persona capace e disposta a condividere, relativamente alla delega al contenzioso, ogni decisione assunta in seno alla giunta.

Salvo Sua diversa determinazione la sottoscritta continuerà ad assolvere nel modo più esaustivo possibile la carica di assessore all’Urbanistica.

Sicura che Lei saprà comprendere la ragioni di tale difficile decisione, porgo cordiali saluti.

Locri (RC), 18 dicembre 2017

Assessore al contenzioso

Avv. Evelina CAPPUCCIO».

29 dicembre 2017. Con determinazione numero 242, il Responsabile del servizio “Affari Generali” pubblica la procedura negoziata per l’affidamento a tre legali dell’appalto del servizio di patrocinio e di rappresentanza di tutte le controversie giudiziarie del Comune di Locri, con annessa determinazione a contrarre. Il tutto per una spesa complessiva presunta di 162.000 euro, divisi pro quota per 32.400 euro all’anno, con la clausola che a partecipare alla gara devono essere almeno 15 operatori economici individuati tramite elenchi o albo professionale. Allo stato Il bando risulta temporaneamente sospeso (cfr. determina n. 72 del 31 gennaio) per consentire ai funzionari dell’Ente e per come risulta dall’avviso pubblicato sull’albo pretorio di «Procedere a effettuare delle verifiche in base alle criticità espresse sulla procedura di gara e sul contenuto di alcuni requisiti previsti dal bando stesso», perplessità espresse da aspiranti partecipanti.

8 gennaio 2018. Con determina n°3 del 9.01.2018 il responsabile del Servizio ufficio legale e contenzioso procede all’affidamento diretto dell’appalto del servizio di patrocinio e di rappresentanza di tutte le controversie giudiziarie del Comune di Locri all’avvocato Antonio Alvaro. Il suddetto incarico è stato prorogato con determina n. 97 del 27 febbraio 2018 dallo stesso responsabile del servizio.

8 febbraio 2018. Con nota prot. N. 3502 indirizzata al sindaco e al segretario del Comune di Locri, l’avvocato Evelina Cappuccio, comunica formalmente le proprie dimissioni da assessore «Essendo venuto meno – scrive – il preesistente rapporto di fiducia e a causa delle reciproche divergenze di idee che hanno contraddistinto, in particolare modo, quest’ultimo periodo di attività politico-amministrativa».

Dopo aver esibito il fitto carteggio intercorso negli ultimi mesi sulla vicenda, Eva Cappuccio precisa che: «Il motivo per il quale ho ritenuto di rimettere la delega all’Urbanistica in data successiva rispetto alla rinuncia alla delega al contenzioso è da riscontrarsi nel fatto che  ritenevo corretto portare a termine la fase finale di adozione in seno al Consiglio comunale del Piano Strutturale Comunale, per come avvenuto in data 12 febbraio 2018» aggiungendo che «Lo sviluppo cronologico dei fatti, riscontrabile dalla documentazione avente data certa, mi consente di affermare che le dichiarazioni del sindaco, condivise dai membri della Giunta, non corrispondono alla verità. Così come non risponde al vero la versione dei fatti riportata nella nota di riscontro all’interrogazione del Gruppo consiliare “impegno e trasparenza”datata 13.02.2013, prot. N. 4035/2018 (inviata al Presidente del Consiglio Comunale, al Segretario Generale e, per conoscenza alla Prefettura di Reggio Calabria) a firma del sindaco Calabrese e del suo esecutivo.  Contrariamente a quanto subdolamente fatto intendere, non ho mai avuto alcun interesse se non quello di dotare il Comune di Locri di un Ufficio Legale, selezionato nel rispetto delle norme previste dal Codice degli Appalti e dalle linee guida dell’Anac, e quindi secondo principi di trasparenza, pubblicità, efficienza, economicità, tale da poter assistere e tutelare l’ente nelle molteplici controversie in cui era e sarà parte. Mi sono sempre spesa in questa direzione; probabilmente però le mie determinazioni, come emerge dalle carte, non erano in linea con quelle dei membri della Giunta; pertanto, preso atto di ciò, ho inevitabilmente rassegnato le mie dimissioni nelle mani del Sindaco che è sempre stato messo a conoscenza dei fatti, formalmente e informalmente. Le dichiarazioni del Sindaco e della sua giunta mi hanno indignata ma non mi stupiscono oltremodo, né tantomeno mi preoccupano.  Ognuno è responsabile di cio’ che accade e ha il potere di decidere che cosa vuole essere; quello che siamo oggi è il risultato delle nostre decisioni e scelte passate; quello che saremo domani sarà il risultato delle nostre azioni di oggi. Per questo mi sono sempre assunta le mie responsabilità, nella vita come nella politica, adesso è tempo che ognuno si assuma le proprie. Invierò compiuta relazione dei fatti a Sua Eccellenza il Prefetto riservandomi di intraprendere ogni più idonea azione al fine di tutelare la mia immagine,  il mio decoro e la mia persona».

Gianluca Albanese – http://www.italianaradio.it/

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