MALTEMPO: LA CALABRIA CHIEDE LO STATO DI CALAMITA’

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La Giunta regionale della Calabria, riunitasi d’urgenza sotto la presidenza di Mario Oliverio, ha chiesto al Governo la dichiarazione dello stato di calamità naturale per i danni causati dal maltempo su tutto il Tirreno. L’esecutivo regionale, nel corso della riunione, secondo quanto riferisce un comunicato, “ha effettuato una prima valutazione della grave situazione determinatasi in alcuni Comuni a seguito delle eccezionali mareggiate che hanno interessato la costa tirrenica”.
La Giunta regionale, riferisce ancora il comunicato, ha anche costituito un’unità di crisi per seguire costantemente l’evolversi della situazione e per mettere in contatto i Comuni interessati con una commissione, guidata dall’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno e composta dai dirigenti dei Dipartimenti regionali, dal commissario di Calabria verde Aloisio Mariggiò e dal dirigente della Protezione civile Carlo Tansi. La Commissione si è già recata sulle aree maggiormente colpite per una ricognizione dei danni e per assumere le iniziative necessarie anche con il coinvolgimento dell’Anas e di Rfi.
Sull’argomento è intervenuto anche il deputato e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro: “Subito dopo aver fatto fronte alla situazione di emergenza causata dalla mareggiata che ieri ha devastato la costa tirrenica calabrese, da Falerna a Cetraro, causando enormi danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività produttive e commerciali, la Regione Calabria deve mettere mano immediatamente all’attuazione degli interventi di mitigazione dell’erosione costiera attesi di anni – sei milioni di euro sono già destinati al litorale lametino – e alla realizzazione di un grande piano di opere a difesa della costa” ha riferito. “Pur apprezzando il lavoro della macchina della Protezione Civile e dei tanti volontari che da subito si sono impegnati nel soccorso alle popolazione – prosegue Wanda Ferro – è fin troppo evidente la necessità di scongiurare per il futuro gli interventi in emergenza, ed investire le risorse non sul ripristino dei danni causati dalle calamità naturali, ma sulla quella attività di prevenzione che forse è poco visibile, ma che consente di diminuire i rischi per le popolazioni e per le attività economiche del territorio. E’ ora importante che la Regione, chiedendo anche il sostegno del governo nazionale che deve dichiarare lo stato di calamità naturale, non abbandoni al proprio destino i Comuni, che non hanno mezzi e risorse per affrontare la situazione, e soprattutto assicuri sostegno agli imprenditori del settore turistico che a pochi mesi della stagione estiva hanno visto le proprie strutture messe in ginocchio dalla mareggiata”.

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