Pd: 50 dirigenti Calabria, Renzi si dimetta irrevocabilmente

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Partito deve dire no ad alleanze con destra e con i populisti

“Partendo dalla disfatta elettorale a livello nazionale e in particolare calabrese del Partito Democratico, non sono più rinviabili le dimissioni del segretario nazionale che ci aspettiamo vengano date in maniera irrevocabile nella Direzione nazionale del partito convocata per lunedì”. Lo affermano, in un documento, 49 dirigenti del Pd della Calabria, tutti della provincia di Cosenza, tra cui componenti dell’Assemblea nazionale, componenti dell’Assemblea provinciale e segretari di circolo. “L’ampiezza della disfatta elettorale – aggiungono i firmatari del documento – impone l’apertura di una fase costituente prima dell’avvio del percorso congressuale perché il rischio è quello dell’estinzione del progetto del Pd. Il Partito Democratico deve dire no ad alleanze con la destra e con i populisti”.

Hanno raggiunto quota 50 i dirigenti calabresi del Pd firmatari del documento con cui si chiedono le “dimissioni irrevocabili” del segretario del partito, Matteo Renzi. Tra quanti hanno sottoscritto il documento, tra l’altro, ci sono due sindaci, Ugo Vetere ed Umberto Mazza, primi cittadini, rispettivamente, di Santa Maria del Cedro e Caloveto.

Guglielmelli,50 in Calabria dicono via Renzi?Strumentale E’ un’iniziativa del consigliere regionale Carlo Guccione

“A chiedere le dimissioni di Renzi è una mailing list del consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione. Molti dei firmatari chiedono oggi le dimissioni di Matteo Renzi dopo che in campagna elettorale non hanno fatto mistero di non votare Pd. Le bacheche social di costoro sono ancora intasate di appelli al non voto al Pd. È evidente la strumentalità di Guccione e il suo chiaro tentativo di avvelenare un dibattito che dovrà essere molto serio e rigoroso per analizzare le cause di una grave e pesante sconfitta elettorale subita”. Lo sostiene, in una dichiarazione, il segretario provinciale di Cosenza del Pd, Luigi Guglielmelli, commentando l’iniziativa di 50 esponenti Dem di chiedere le dimissioni di Renzi. “A questo fine – aggiunge – sono convocati gli organismi dirigenti e, di fatto, è aperto il congresso straordinario nazionale e quello regionale. La strumentalità di Carlo Guccione è resa evidente dal fatto che Matteo Renzi si è già dimesso, come ha riconosciuto pubblicamente Andrea Orlando, leader di Dems. Quello di Guccione è più un tentativo di reclutamento forzoso di truppe da schierare in uno scontro di lotta politica personalistica che non una leale volontà di dare un contributo positivo per affrontare la grave crisi che investe la funzione del Pd”. “Posizioni così provocatorie – conclude Guglielmelli – hanno il solo fine di picconare la comunità Pd in coerenza con quanto molti dei firmatari hanno già fatto esplicitamente in campagna elettorale al fine di contribuire alla sconfitta del partito”.

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