PROCESSO SIMULATO IN TRIBUNALE PER GLI STUDENTI DELL’IPSIA

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Gli studenti dell’IPSIA, frequentanti la sede staccata di Via Turati, accompagnati dai loro docenti e soprattutto con la supervisione di Magistrati, Cancellieri, operatori del Diritto, sabato scorso, si sono cimentati nella parte conclusiva del “Progetto CIAK”, che ha registrato l’adesione e la collaborazione sinergica di diverse istituzioni tra cui il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, l’Ufficio Scolastico regionale della Calabria, il Dipartimento della Giustizia minorile per la Calabria e l’Associazione Nazionale Magistrati (Sezione Calabria). Al progetto hanno aderito il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, nonché i Tribunali ordinari di Castrovillari, Cosenza, Lamezia Terme, Locri e Paola e le Camere minorili di Catanzaro, Cosenza e Lamezia Terme, insieme ad altri volontari che hanno collaborato alla simulazione di processi, svolti nelle varie aule giudiziarie dei tribunali del territorio regionale. Il motto del progetto, infatti, è stato: “Un processo simulato per evitare un vero processo”. Si è trattato, in sostanza, di un percorso di educazione e di sensibilizzazione ai temi della legalità che ha raccolto, quest’anno, l’adesione di più di 80 istituti scolastici calabresi di primo e secondo grado. Il fulcro dell’iniziativa è la simulazione di un processo penale minorile, effettuata in una vera aula giudiziaria, in cui gli studenti, dopo un periodo di formazione e di approfondimento delle tematiche trattate, partecipano in veste di attori, con la collaborazione e la presenza di giudici togati, giudici onorari, avvocati e personale esperto in tematiche psicologiche e sociali. La tematica prescelta per il processo simulato, in quest’ultima edizione, si è incentrata sulla vicenda (immaginaria) di Gaia, una ragazza vittima di “cyberbullismo”. Un caso che ha rappresentato l’occasione per avvicinare gli studenti non solo ai principi ispiratori del diritto penale e processuale minorile, ma anche per farli riflettere sulla necessità di un utilizzo corretto e consapevole dei moderni strumenti di comunicazione (whatsapp e facebook, in particolare). In sostanza, attraverso la “messa in scena” di un vero e proprio processo minorile, incardinato su un canovaccio ispirato a casi reali e paradigmatici gli studenti hanno potuto toccare con mano e comprendere il disvalore e le conseguenze che possono derivare da comportamenti devianti, come quelli scaturenti da fenomeni di drammatica attualità e purtroppo diffusi al giorno d’oggi, come quelli del bullismo e del cyberbullismo. Nel corso della “performance” inscenata dagli allievi dell’IPSIA, il Giudice del Tribunale di Locri Dott. Mario Larosa, presente anche in rappresentanza del Presidente del Tribunale Dott. Rodolfo Palermo, nonché i Giudici onorari del Tribunale dei Minori di Catanzaro, Dott.sse Roberta Mallamaci e Annunziata Campolo, si sono alternati in momenti di stimolo e di chiarimento alle osservazioni degli studenti, e ciò anche a beneficio del pubblico presente, rappresentato, in massima parte, dalle scolaresche degli Istituti Comprensivi di Gerace-Antonimina e di Ardore Benestare.. Presente in aula anche l’Avv.ssa Angela Giampaolo che, in qualità di consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Locri, nel porgere i saluti della Presidente del Consiglio del suddetto Ordine forense Avv.ssa Gabriella Mollica, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola e organi della Giustizia minorile. A conclusione della “performance” degli allievi dell’IPSIA, il Dirigente Scolastico Gaetano Pedullà, nell’auspicare la riproposizione in futuro della valida iniziativa, ha rimarcato come l’esperienza condotta all’interno di un’aula giudiziaria, gli studi e gli approfondimenti propedeutici degli studenti durante tutto il periodo di preparazione che ha preceduto la simulazione del processo minorile possano costituire una sorta di antidoto e di “ vaccino” contro la devianza. Referente dell’iniziativa è stata la Prof.ssa Antonella Scabellone, coadiuvata dalle Prof.sse Concettina Gullaci e Maria Teresa Vita.

ARISTIDE BAVA

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