Roccella, dopo il nostro servizio dal titolo “Caos Indifferenziata: colpa dei cittadini?” risponde l’amministrazione comunale.

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Dopo il nostro servizio dal titolo “Caos Indifferenziata: colpa dei cittadini?” prontamente arriva la risposta dell’amministrazione comunale di Roccella che, senza alcuna retorica, è sempre molto attenta in tematiche ambientali. La pubblichiamo integralmente, limitandoci ad una brevissima e non polemica controreplica:

Caro Direttore,
in un servizio mandato in onda lo scorso 13 marzo si è data notizia di quanto denunciato da un
operatore commerciale di Roccella al quale è stato impedito il conferimento di due sacchi di rifiuto
indifferenziato presso l’isola ecologica. Il servizio è stato poi ripreso sul sito web con il titolo CAOS
INDIFFERENZIATA: COLPA DEI CITTADINI?
Come abbiamo sempre detto – fin dall’avvio del servizio di raccolta porta a porta – mantenere un
elevato standard di raccolta differenziata chiede impegno ed attenzione continua. Non vi è dubbio che
gettare i rifiuti in modo indifferenziato senza preoccuparsi di selezionare quanto produciamo è molto
più semplice che impegnarsi da differenziare. E così, usare l’isola ecologica come una sorta di porto
franco al cui interno conferire quotidianamente i rifiuti indifferenziati, è una tentazione che può
cogliere quei pochi cittadini che ancora non hanno compreso le ragioni del differenziare.
Uno dei modi per tenere alta l’attenzione su come si differenzia è quello di attuare dei controlli a
campione. Cosa che, al pari di quanto già avvenuto in passato, l’amministrazione comunale, d’accordo
con gli uffici, ha di recente fatto. Lo scopo principale è quello di informare i cittadini degli errori
commessi e di reprimere eventuali comportamenti tenuti da chi, per ragioni che possono essere varie
ma tutte censurabili, non intende cooperare con la comunità per il buon risultato della differenziata.
Dobbiamo dire che i controlli hanno colto nel segno, e che le reazioni dei cittadini sono state molto
positive. Ovviamente al netto di una sparuta minoranza che cerca di non rispettare queste ed altre
regole del vivere comune.
Tra i controlli attivati, particolarmente attento è stato quello relativo ai rifiuti conferiti in isola
ecologica. Anche in questo caso esistono precise regole, finalizzate a limitare al massimo la
produzione ed il conferimento di rifiuto indifferenziato. L’’imprenditore che si dice vittima di un diritto
applicato al rovescio ammette che nel sacco del rifiuto indifferenziato vi era presenza di rifiuti
differenziabili. Ci chiediamo: per quale motivo questo imprenditore dovrebbe essere trattato
diversamente da qualsiasi altro cittadino di Roccella? Cosa significa che la sua attività non gli consente
di differenziare perché ci sono i cestini gettacarte delle scrivanie dove si getta tutto? Non può, questo
imprenditore, organizzare la raccolta differenziata all’interno dell’ufficio con maggiore attenzione, ad
esempio usando quei sistemi modulari per la raccolta differenziata negli uffici che vediamo spesso
nelle scuole o negli uffici pubblici? Noi crediamo di sì, che possa farlo e che lo farà, non appena avrà
compreso il senso dei controlli effettuati.
Un’altra cosa deve essere chiarita. Da tempo si continua a dire che le percentuali di raccolta
differenziata a Roccella sono crollate. In ultimo questo tema è stato oggetto di una interrogazione della
minoranza, alla quale non l’Amministrazione Comunale, ma l’Ufficio Tecnico Comunale, ha risposto
con un dossier di oltre 100 pagine che spiega puntualmente come a Roccella la percentuale di raccolta
differenziata è stata, negli ultimi 3 anni, costantemente sopra il 60%, ed oscilla tra questo valore ed il
65%. Il Dossier chiarisce anche come i dati censiti da ARPACAL, basati non sulla raccolta, ma sul
trattamento dei rifiuti, siano falsati dal fatto che il rifiuto organico conferito presso l’impianto di
Siderno è stato spesso declassato, soprattutto nel periodo estivo, a rifiuto non differenziato per
difficoltà tecniche nel ciclo di trattamento. Una circostanza aberrante, che più volte abbiamo
duramente denunciato.
Più del 60% di raccolta differenziata è senza dubbio un risultato che soddisferebbe molte
amministrazioni, ma che non ci accontenta. Perché sappiamo che si può e si deve migliorare.
Ma perché, si dirà, quell’imprenditore e ogni cittadino di Roccella deve differenziare meglio se da
questo sforzo non gli viene nessuna premialità? Sarebbe facile rispondere: non per lui stesso, ma per i
suoi figli, rimandando alla sua sensibilità la comprensione della risposta. Ma, volendo trattare anche un
altro argomento spesso cavalcato da chi non vuole differenziare, possiamo anche rispondere: perché gli
conviene economicamente. La scorsa primavera abbiamo pubblicato su dei cartelloni sul lungomare
uno studio che dimostrava come a Roccella si paga una tassa sui rifiuti inferiore alla media dei comuni
della Locride. E che a Roccella si paga, però, per un servizio di livello di gran lunga superiore alla
media, è affermazione che non può essere contestata. Una raccolta differenziata di bassa qualità
aumenta i costi e per questo conviene differenziare. E senza raccolta differenziata la tassa sarebbe
enormemente più alta per tutti i roccellesi.
Riassumendo, quindi. Non esiste alcun diritto di qualcuno a conferire rifiuto indifferenziato che
contenga al suo interno rifiuti che possono essere differenziati. Non lo si può far nel porta a porta e non
lo si può fare in isola ecologica. L’attenzione alla qualità della raccolta deve essere sempre altissima,
se si vogliono mantenere le percentuali di raccolta differenziata che Roccella può vantare: perché
conviene all’ambiente e alle nostre tasche.
Una ultima considerazione ci sia consentita. I nostri operatori fanno molto bene il loro lavoro. E lo
fanno guardano agli interessi di una intera comunità.
Siamo certi che con queste spiegazioni l’imprenditore comprenderà al meglio il comportamento
correttissimo dell’operatore e collaborerà sempre di più ai risultati della raccolta differenziata a
Roccella
L’Amministrazione Comunale

Siamo certi che l’impegno a differenziare deve essere massimo, e che i risultati raggiunti a Roccella sulla raccolta differenziata sono ragguardevoli ed esemplari per le altre realtà territoriali vicine. Ma crediamo, che nonostante la giusta rigidezza sui controlli,  non si debba perdere di vista, l’impegno dei cittadini, quelli che differenziano giornalmente, degli imprenditori e dei commercianti onesti che stanno pagando una tariffa molto più alta rispetto al passato, e che nonostante differenzino, potrebbero avere la necessità di conferire spazzatura indifferenziata. Ciò può avvenire o perchè il rifiuto non è differenziabile, o perchè la modalità di raccolta, specie nei locali con accesso o passaggio del pubblico, non consente un’adeguata vigilanza. Non si può impedire che ciò avvenga, non si può rimandare indietro un contribuente con la spazzatura indifferenziata in auto, non si può chiudere l’isola ecologica alle 11.00 del mattino. Quel carico indesiderato dove andrà a finire? Non ritornerà certo a casa o ufficio.  Il rischio è che se i controlli attivati, saranno particolarmente attenti ai rifiuti conferiti in isola ecologica ma non sul territorio, continuerà a verificarsi, e senza voler ovviamente giustificare alcuno, quello che vediamo raffigurato nella foto scattata stamattina nel lungomare cittadino ed in tante altre zone della cittadina come ad esempio contrada Maria.

GM | direzione@telemia.it

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