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Roccella Jonica: i problemi della raccolta differenziata vengono scaricati sui cittadini e l’indifferenziata “non deve esistere ?!!”

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Roccella è stata una delle prime comunità nel territorio a raggiungere obiettivi importanti nella raccolta differenziata. Ora da qualche tempo, le percentuali che avevano fatto del comune locrideo il secondo nella classifica dei “ricicloni” in Calabria sono letteralmente calate. Un po perché è calata l’attenzione da parte dei cittadini, un pò perché poche sono state le premialità che l’amministrazione comunale ha messo in campo. Nelle ultime settimane una ordinanza ha imposto maggiori controlli, preavvisi di sanzioni e tagliandi ammonitori lasciati sui bidoni dei cittadini inadempienti. Fin qui tutto normale se non fosse che la “reprimenda” ha colpito anche chi differenzia. Un esempio pratico di diritto applicato “al rovescio”  è giunto alla nostra redazione ed ha dell’incredibile.

Un cittadino avente un’attività di servizi sita nel comune di Roccella Jonica, regolarmente iscritto al ruolo come attività commerciale, per non accumulare ulteriori rifiuti, davanti alla propria attività, si reca all’isola ecologica nella fascia oraria prestabilita (entro le ore 11.00 del mattino) per conferire quanto di diritto. Nel caso specifico multimateriale ( plastica e lattine), carta e cartoni e due bustoni di indifferenziata (derivanti dallo svuotamento dei cestini distribuiti nei vari uffici dell’azienda). L’addetto verifica la differenziata e poi le due buste dell’indifferenziata, rifiutandosi per le ultime di prenderle in consegna. La motivazione ???? Andavano differenziate!!! Con grande stupore il cittadino-imprenditore chiede ma come differenziare se il contenuto proviene dai cestini indifferenziati delle scrivanie che contengono di tutto, dalla carta, ai fazzolettini, materiale d’ufficio, ma anche bicchieri in plastica da caffè e altro. Nulla da fare un rifiuto totale dell’addetto e così il necessario dietro-front con i due bustoni che sono rientrati in azienda. Ma il cittadino non paga anche per la consegna dell’indifferenziata?  Come si fa a pretendere che i titolari di uffici pubblici, con accesso continuo di pubblico, differenzino per i clienti?  Che fine faranno ora i due sacconi di indifferenziata? Ci sorge un dubbio, ma i cestini comunali posti lungo le strade vengono poi differenziati dagli addetti? Una pretesa assurda che qualcuno ci deve spiegare.

Emi Panuccio | redazione@telemia.it

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