Dom. Gen 24th, 2021

Questa mattina, presso l’aeroporto di Roma-Fiumicino, la Polizia di Stato ha arrestato Tito Figliomeni, di 49 anni, esponente della cosca della ‘ndrangheta Commisso di Siderno (Reggio Calabria). I poliziotti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria lo hanno arrestato in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari di Reggio Calabria, per associazione di tipo mafioso e intestazione fittizia di beni nell’ambito dell’operazione ”Bene Comune” del dicembre 2010, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Figliomeni, latitante dal dicembre 2010, è giunto a Fiumicino a bordo di un volo intercontinentale proveniente da Toronto.

Lo stesso aveva lasciato l’Italia nel settembre 2010, pochi mesi prima dell’operazione ”Bene Comune”, e dopo il suo ingresso in Canada, ha dimorato stabilmente nella Greater Toronto Area, avvalendosi di una fitta rete di appoggi logistici. In tal modo, si è sottratto all’arresto, dimorando in Canada in stato di irregolarità ed utilizzando false generalità per impedire la sua identificazione e la conseguente espulsione verso l’Italia.

Questa mattina, presso l’aeroporto di Roma-Fiumicino, la Polizia di Stato ha arrestato Tito Figliomeni, di 49 anni, esponente della cosca della ‘ndrangheta Commisso di Siderno (Reggio Calabria). I poliziotti del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria lo hanno arrestato in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari di Reggio Calabria, per associazione di tipo mafioso e intestazione fittizia di beni nell’ambito dell’operazione ”Bene Comune” del dicembre 2010, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Figliomeni, latitante dal dicembre 2010, è giunto a Fiumicino a bordo di un volo intercontinentale proveniente da Toronto.

Lo stesso aveva lasciato l’Italia nel settembre 2010, pochi mesi prima dell’operazione ”Bene Comune”, e dopo il suo ingresso in Canada, ha dimorato stabilmente nella Greater Toronto Area, avvalendosi di una fitta rete di appoggi logistici. In tal modo, si è sottratto all’arresto, dimorando in Canada in stato di irregolarità ed utilizzando false generalità per impedire la sua identificazione e la conseguente espulsione verso l’Italia.
L’operazione condotta dalla Polizia di Stato denominata Bene Comune-Recupero” che a fine 2010 spedì in cella decine di presunti affiliati ad una delle più potenti cosce di ‘ndrangheta. e indagini avrebbero accertato come molti degli interessi economici della ‘ndrina e dell’intera cosca Commisso, si fossero spostati oltreoceano, dove è radicato soprattutto il gruppo facente capo alla famiglia Figliomeni. In proposito, sarebbe stato accertato come proprio in Canada, a causa di divergenze sulla gestione degli affari derivanti dall’apertura di alcuni esercizi pubblici attraverso i quali doveva essere gestito il mercato delle “slot machine” (e probabilmente il gioco d’azzardo), erano sorti contrasti in seno alla ‘ndrina, In particolare, l’apertura di un bar, avvenuta probabilmente in una zona non di competenza della cosca, rischiava di contrastare gli interessi economici di altre componenti criminali presenti nella zona dell’Ontario. Di qui l’intervento di Riccardo Rumbo che si sarebbe speso per appianare la lite sorta in Canada al fine di riportare la pace, necessaria per il perseguimento del “bene comune”- da qui appunto il nome dell’ operazione di polizia giudiziaria.

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