SIDERNO (RC): LA BUROCRAZIA E LA DIGA CHE NON C’E’

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“I soldi ci sono, ma sono fermi perchè è necessario snellire le procedure di utilizzo che non solo in questo caso ma anche per molte altre opere pubbliche dei Comuni della Calabria portano gravi conseguenze per il mancato utilizzo di tanti finanziamenti assegnati al mezzogiorno”. Il sindaco Pietro Fuda parlando agli studenti del Liceo scientifico ” Zaleuco” di Locri impegnati in una ricerca riguardante la Diga sul Torrente Lordo nell’ambito del progetto ASOC (A Scuola di OpenCoesione) non ha avuto tentennamenti nell’esprimere le sue pesanti considerazioni sulla precaria situazione ancora esistente nell’invaso di contrada Pantaleo, svuotato dei suoi 9 milioni di metri cubi di acqua , piu’ di quattro anni addietro, per un guasto ad una paratoia di un pozzo, e mai ripristinato . Fuda non ha parlato solo da Sindaco, ma come ha evidenziato lo stesso Vescovo della Diocesi Locri Gerace, Mons. Francesco Oliva, presente anch’esso alla conferenza stampa che si è tenuta presso la sala comunale a cura degli stessi studenti dello Zaleuco , ha parlato anche da ingegnere precisando che l’impianto rimane in piena sicurezza e non rischia di essere interessata dalla frana che ha colpito l’area circostante e che qualcuno addita come causa del mancato ripristino della Diga . ” La verità – dice Fuda – è che malgrado le risorse ci siano la vera palla al piede della vicenda rimane un sistema burocratico increscioso che impedisce anche la possibilità di programmare un intervento per dare il via libera alla soluzione del problema. E’ necessario – ha detto Fuda – indire una riunione presso la Regione e programmare il da farsi” . Il sindaco di Siderno ha, peraltro, completato il suo j’accuse ricordando anche la situazione delle altre due dighe calabresi quella del Menta e quella del Metramo non mancando di aggiungere che a Siderno, vista la precarietà della situazione, sono state anche rubate delle apparecchiature di notevole costo. L’incontro era stato aperto dal Dirigente scolastico Giuseppe Fazzolari che ha riassunto l’importanza del progetto ASOC che coinvolge ogni anno oltre 180 scuole in tutto il Paese, impegnandole in un percorso di didattica multidisciplinare della durata di 5 mesi, in cui gli studenti sono chiamati a mettere in atto tutte le proprie competenze acquisite nell’iter scolastico, mediante un’azione di monitoraggio civico su un progetto in cui sono stati investiti fondi stanziati dalle Politiche di Coesione dell’Unione Europea. Tale attività consente agli studenti di svolgere un ruolo di cittadinanza attiva e consapevole sul proprio territorio. Quest’anno il Team Freedam – ha detto Fazzolari – ha preso in esame il POR Calabria “Acquedotti delle dighe del Metramo e del Lordo a servizio della fascia costiera ionica e tirrenica della provincia di Reggio Calabria. E per questo motivo gli studenti dopo un’attenta azione di monitoraggio, illustrata nel corso della conferenza stampa dallo studente Luca Matteo Rodinò e ripresa, con apposite domande , da un’altro sudetnte del Liceo scientifico, Giuseppe Fazzolari hanno cercato di coinvolgere le autorità competenti, gli enti preposti e i cittadini sulle problematiche riguardanti la Diga di Timpa Pantaleo e le opere di adduzione. L’intervento di Pietro Fuda è servito a mettere un punto fermo sulla situazione. Il Vescovo Mons. Oliva, dal canto suo, ha espresso il suo apprezzamento per l’interesse della Scuola sulle opere pubbliche ” specie su quelle che rimangono incompiute” perchè la scuola deve essere attenta ai problemi del territorio e diventare “occhio attento che vede e reagisce” . Alessandra Tuzza, responsabile di Europa direct, dal canto suo ha evidenziato l’importanza di questi contatti dei ragazzi con la stampa vista la necessità che gli stessi siano coinvolti sulle problematiche del territorio. Altro intervento è arrivato da Mario Diano, presidente del Corsecom che ha puntato l’indice su una politica debole e sulla necessità che siano i cittadini a diventare protagonisti ricordando anche altri importanti problemi riguardanti la Locride che possono essere risolti solo con iniziative corali. E’ anche intervenuto Arturo Rocca, presidente dell’ Osservatorio Ambientale ” Diritto per la vita” che si è soffermato sull’importanza dell’acqua ed ha ricordato che giovedi , la Locride parteciperà alla “Giornata Mondiale dell’Acqua” con il coinvolgimento delle Terme di Antonimina e che si svolgerà con una passeggiata lungo la strada sterrata che costeggia l’alveo della fiumara Gerace, per la visita ad un monumentale palmento scavato nella roccia in località Sulfurio. Rocca riprendendo l’intervento del “sindaco-ingegnere” ha , quindi, auspicato che anche grazie a questa nuova iniziativa che ha fatto riaccendere i riflettori sulla Diga di Siderno la situazione si possa evolvere finalmente in maniera positiva. Erano anche previsti. ma sono mancati, anche interventi dei rappresentanti del Consorzio di Bonifica di Caulonia e della Regione.

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