SIDERNO (RC): L’ASSOCIAZIONE LIONS , LA PROBLEMATICA SANITARIA E GLI INTERROGATIVI DA SCIOGLIERE…

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Della serie… quando le iniziative serie e concrete dell’Associazione Lions lasciano il segno ! Nei giorni scorsi si è tenuto a Siderno, nella Locride, territorio martoriato da mali atavici e ritardi ormai non piu’ sostenibili anche in quello che è il campo piu’ delicato della nostra società , il settore della salute, un importante convegno organizzato dall’ Ammi ( Associazione Mogli Medici Italiana) che ha ripreso un convegno pressocchè analogo che si è tenuto lo scorso anno su iniziativa dell’allora Presidente di Zona del Lions Club Silvana Porcella Fonti che, grazie al supporto dei presidenti dei Club Lions di Locri ( Pino Macri’) , Roccella ( Orazio Violante), Polistena ( Antonino Napoli) e Taurianova (Leopoldo Muratori) aveva dato vita ad un incontro con il capogabinetto del Ministero della salute , il magistrato Giuseppe Chinè, presente anche Andrea Urbani allora sub commissario regionale della Calabria per la sanità. Un convegno di grande spessore a seguito del quale i rappresentanti dei 4 club Lions che abbracciano la provincia ionica e quella tirrenica avevano anche inviato al Ministro della salute Beatrice Lorenzin una apposita relazione sulle problematica sanitarie della provincia reggina. Dopo quella iniziativa e dopo la spinta propulsiva dei sindaci della Locride e in particolare di quello di Locri Giovanni Calabrese arrivarono da Roma alcuni ispettori ministeriali che accesero i riflettori sull’ Ospedale di Locri e il quadro che è emerso non è certamente di quelli ottimali visto che in quest’ultimo convegno organizzato dall’ Ammi lo stesso Andrea Urbani oggi Direttore generale del Ministero della salute ha messo a fuoco gli aspetti essenziali che frenano il rilancio sanitario dell’ospedale di Locri che vanno – ha precisato senza termini – dalla incapacità gestionale alla stessa incapacità di utilizzare i finanziamenti che esistono da anni per la ristrutturazione dell’ospedale sino ad arrivare all’assurdo che da un lato si lamenta la mancanza di medici e operatori sanitari ma , a fronte del Nulla Osta del Ministero per la loro assunzione, non lo si riesce a fare . Al convegno erano presenti numerosi responsabili di primo piano del territorio e Urbani ha avuto il coraggio di affermare che dove manca la capacità gestionale forse è opportuno che sia lo stesso Governo ad avocare questa responsabilità. Quanti, tra i presenti, hanno colto questo passaggio ? Se ciò, in ogni caso, dalla gente è condivisibile perchè ai cittadini importa poco chi decide, purchè si decida, resta, a questo punto, un altro interrogativo : Perchè il Governo, a fronte di tutti questi ritardi, non è intervenuto ? E perchè ancora non si interviene ? Forse non sarebbe male se si cominciassero a dare delle risposte anche in questa direzione.

ARISTIDE BAVA

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