Taurianova, Consiglio comunale pre pasquale

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Approvati tutti i punti all’ordine del giorno

Il consiglio comunale tenutosi stamattina a Taurianova, che ha visto approvare tutti i 9 punti all’ordine del giorno, si è svolto in modo pacato e lineare, tranne qualche punta di polemica, sollevata tra i soliti Perri e Siclari. Orfano di Biasi, assente per problemi di salute, e Lazzaro e Morabito, che hanno abbandonato l’aula subito dopo l’apertura dei lavori, per impegni professionali, è cominciato con una Perri in vena di punzecchiare il presidente del Consiglio, in merito all’orario stabilito per la seduta, le 9, che a suo dire non permette la partecipazione della cittadinanza nè dei consiglieri, che devono lasciare il civico consesso per impegni lavorativi, e del giorno, il giovedì santo, non ravvisando l’urgenza della convocazione del Consiglio in tale giorno. Stizzito Siclari dal canto suo, ha risposto che in due anni e mezzo il consiglio si è tenuto di mattina solo 4 volte e soprattutto che quando si è stabilita data ed orario, durante la riunione dei capigruppo, erano tutti d’accordo.

Si è quindi passato al primo punto, ossia l’approvazione dei verbali della seduta precedente, passato all’unanimità. Al secondo punto, c’era invece l’interpellanza presentata dalla stessa consigliera Perri, riguardante il posizionamento delle pensiline. La stessa ha chiesto una relazione dettagliata circa le zone individuate per il posizionamento, il numero delle pensiline installate, degli incontri fatti con le Ferrovie della Calabria, se i 15mila euro fossero stati sufficienti per il posizionamento delle coperture destinate agli utenti così come indicato dalla stessa Amministrazione in un articolo di stampa e soprattutto chiedeva se la spesa complessiva di 40mila euro, di cui appunto 15mila per la messa in opera e più di 24mila per l’acquisto sia congrua in relazione al rapporto costo-beneficio. Agli interrogativi della Perri, ha risposto il vicesindaco Patrizio, la quale ha spiegato che gli incontri con le Ferrovie della Calabria sono serviti per stabilire quante e dove andavano posizionate le pensiline, delle quali su 14 acquistate solo 7 sono finora state installate, in quanto dai sopralluoghi effettuati nelle zone individuate, alcune non sono risultate idonee, o per mancanza dei marciapiedi, o per la condizione della carreggiata, sostenendo che si sta provvedendo a trovare una soluzione. Circa i costi, ha sottolineato, “sono fittizi e inventati, una manipolazione politica”.

Il terzo punto riguardava una mozione presentata dal consigliere Scarfò, circa la riqualificazione e la rivitalizzazione della zona centro. “A seguito della migrazione delle attività commerciali nella circonvallazione nord – si legge nella mozione – parte del centro storico con la via Roma e il corso XIV Maggio, si assiste ad una desertificazione dei negozi, con numerose serrande abbassate. Ciò ha comportato anche per gli altri negozi esistenti un notevole calo delle vendite. La presenza di un’articolata offerta di servizi nelle due vie, risulta una condizione essenziale per mantenere in vita un elemento a cui vengono riconosciute importanti valenze positive. Pertanto è necessario introdurre e mettere in atto politiche a favore dello sviluppo e della rivitalizzazione di parte del centro storico e del corso XIV Maggio attraverso agevolazioni mirate al sostegno di tutte le attività produttive, promuovendo il rilancio delle attività commerciali in quest’area. Una soluzione operativa, potrebbe essere l’iniziativa ‘Zero tasse al commercio’ per un periodo non inferiore ai tre anni”. Alla mozione di Scarfò, lodata dalla Perri, ha risposto l’assessore Loprete, sostenendo che “lo svuotamento del centro cittadino è stato uno dei problemi che l’attuale Amministrazione ha cercato di approfondire, con idee e proposte. Una di queste, proposta dal Pd tramite il consigliere Romeo, si è concretizzata in una bozza di regolamento, depositata con Pec il 23 gennaio scorso, e riproposta, dopo parziale modifica, con le stesse modalità il 7 aprile scorso. Dopo vari incroci tra i settori del Comune, è tutt’ora al vaglio degli uffici competenti per la verifica della compatibilità tecnica e normativa. Il sottoscritto, insieme all’assessore Raso, sta lavorando su un ulteriore proposta che presto sarà formalizzata e portata a conoscenza della cittadinanza, che si concentrerà sulla promozione e sulla valorizzazione del centro città, sul sostegno delle piccole e medie attività del commercio e dell’artigianato, sullo sviluppo delle potenzialità commerciali e turistiche della città”.

Alle dichiarazioni di Loprete sono seguite quelle della Nicolosi, la quale ha chiesto come mai i cittadini non sono stati informati di queste iniziative e soprattutto perchè si è aspettato che Scarfò presentasse la mozione. Per la consigliera il problema dello svuotamento del centro storico non riguarda solo Taurianova ma tutti i paesi vicini, quindi “ben venga se si riuscirà a mettere in atto queste iniziative elencate. Servono interventi incisivi e significativi. L’iniziativa di Scarfò, da me sostenuta ha attivato un campanello d’allarme”. Sulla stessa linea il consigliere Sposato, il quale ha rimproverato alla maggioranza di aver pensato a questa soluzione da sola, e solo dopo che Scarfò ha presentato la mozione. “Taurinova  – ha sottolineato – non ha bisogno di chi si prende il merito ma del fare, quindi votiamo la mozione e mettiamoci d’accordo sul da fare, prendendo provvedimenti urgenti”. Alle dichiarazioni di Nicolosi e Sposato, Loprete ha voluto chiarire che loro si sono riuniti il 15 marzo, mentre la mozione è stata presentata da Scarfò il 20. Anche il sindaco è intervenuto in merito alla questione, sostenendo che apprezza la mozione di Scarfò, “l’unico di quel gruppo che fa sempre proposte con cognizione di causa”, invitandolo a partecipare ai tavoli della maggioranza già a cominciare all’incontro che il prossimo giovedì avranno con gli esercenti. Detto questo, Scarfò si è detto aperto al dialogo e ha ritirato la mozione.

Si è quindi passato al quarto punto, relativo alla Ratifica della variazione di bilancio approvata con deliberazione G. C. numero 38 del 13 marzo scorso, spiegata dall’assessore Mamone. Su questo punto è volata qualche scintilla tra la Perri e Siclari, ma il punto è comunque passato con 9 voti a favore, 3 contrari e 2 astenuti.

Prima del quinto punto, relativo alla Modifica della deliberazione C. C. numero 73/2017 “Attivazione entrate proprie”, Scarfò ha abbandonato l’aula per impegni personali. Dopo la relazione di Mamone, ha preso la parola la Nicolosi, la quale sostenendo che “per la disastrosa situazione economica dell’Ente nessuno è esente dalle responsabilità e ancora mancano gli atti connessi e conseguenziali al dissesto”, ha manifestato l’intenzione di lasciare l’aula per il tempo necessario di votare lo stesso punto e quello immediatamente successivo, relativo all’Approvazione delle rettifiche al conto economico e allo stato patrimoniale dell’esercizio 2016. In sua assenza quindi, entrambi i punti sono stati approvati con 10 voti a favore e 2 contrari.

La Nicolosi è quindi rientrata in aula, per la discussione del settimo punto, relativo all’approvazione del ‘Regolamento degli orti urbani’, relazionata dal consigliere Forestieri. Apprezzamento è stato manifestato dalla stessa Nicolosi, che ha suggerito il baratto sociale, e da Sposato, che si è complimentato con Forestieri. Anche la Perri ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, manifestando tutto il suo apprezzamento. Il Regolamento è quindi stato approvato all’unanimità.

Sono stati approvati con 10 voti a favore e 3 astenuti, l’ottavo (Cessione gratuita area al Comune ditta Eurospin) e il nono punto(Cessione gratuita area al Comune frazione Amato).

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