Uniti per il popolo: “Rinascita è una nave che affonda!”

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Il gruppo consiliare di Cinquefrondi, capeggiato dal consigliere Cascarano, commenta le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal dimissionario sindaco Conia

Riceviamo e pubblichiamo: Dopo la farsa delle dimissioni, il Sindaco Conia continua a gettare veleno contro tutti e contro tutto, non avendo rispetto per le istituzioni e confondendo i ruoli politici con le beghe personali. Il nostro gruppo sin dal primo momento ha espresso il proprio pensiero considerando le dimissioni del Sindaco una farsa in quanto il vero motivo è da ricondurre al fallimento politico della sua amministrazione. Una maggioranza che si trova in serie difficoltà di “navigazione” perché alcuni “marinai” non si riconoscono più nella guida del comandante, almeno secondo quanto dichiarato dallo stesso in occasione del suo “comizio” tenuto ieri presso la sala consiliare. Il nostro capogruppo, dott. Marco Cascarano, contattato dal Sindaco, successivamente alle dimissioni e non prima, ha responsabilmente accettato l’invito e nel corso dell’incontro si è dichiarato disponibile a qualsivoglia confronto, fermo restando il ruolo di “Uniti per il Popolo” contro Rinascita e contro la scelta irresponsabile delle dimissioni farsa! Il Sindaco, ieri, ha parlato di tutto fuorché delle motivazioni enunciate all’indomani delle dimissioni ovvero dei “poteri forti”, di chi è stato “ostaggio” e di chi lo vede un “Sindaco scomodo”. “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Complimenti per la coerenza! A tal riguardo pretendiamo dal Sindaco non un monologo che ricostruisca la sua vita politica bensì una vera denuncia che possa fare luce sulla mancata “possibilità politico, tecnica e amministrava” comunicata. Il Comune non è la sede di Rinascita e quando vengono enunciate determinate responsabilità bisogna avere il coraggio di andare fino in fondo senza scaricare sugli altri il proprio fallimento oppure cambiare versione secondo la bisogna. Basta con il teatrino, con la farsa delle dimissioni e con i problemi della “nave di Rinascita”. Al popolo di Cinquefrondi non interessa la lealtà dei “marinai al comandante” ma i risultati rispetto a quanto è stato promesso (millantato) in campagna elettorale. Basta con il teatrino, la gente merita rispetto!

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