Approvato in piazza il bilancio di previsione di Varapodio

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Sabato Consiglio comunale all’aperto all’insegna della trasparenza

 

Di Teresa Cosmano

Per il quarto anno consecutivo, il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari, ha deciso di presentare il bilancio di previsione in piazza, con l’intento di rendere pubblici ai cittadini tutti i conti del Comune. Sabato quindi, su piazza San Nicola, si è svolto il Consiglio comunale aperto, che ha visto, all’ordine del giorno, oltre al bilancio di previsione finanziario 2018/2020, anche la verifica e la determinazione della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie, da cedere in proprietà o in diritto di superficie; l’approvazione del programma biennale acquisti beni e servizi e programma triennale opere pubbliche 2018/2020 ed elenco annuale 2018; approvazione piano delle valorizzazioni e alienazioni immobiliari e l’approvazione del Documento unico di programmazione (Dup) con nota di aggiornamento periodo 2018/2020.

Circa il primo punto, relativo alle aree e ai fabbricati da destinare alle attività produttive, il primo cittadino, ha elencato tra i principali: l’ex mercato coperto, i terreni della zona alta di Varapodio e gran parte degli alloggi popolari, annunciando alla cittadinanza i modi e i tempi in cui l’Amministrazione intende metterli in vendita, prospettando anche le entrate che nell’eventualità andranno a rimpinguare le casse del Comune. Il punto è passato con i soli voti della maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta.

Arrivati al secondo punto, relativo al programma biennale acquisti di beni e servizi e al programma triennale delle opere pubbliche, Fazzolari ha spiegato che nei beni e servizi quest’anno è inclusa la raccolta differenziata, che a suo dire, nell’anno precedente non ha funzionato bene, invitando i cittadini ad osservare le regole e a collaborare, per una buona riuscita del progetto. Il sindaco ha quindi elencato le principali opere pubbliche messe in programma, precisando che l’intento è soprattutto quello di valorizzare beni da destinare alle attività sociali, come ad esempio la ristrutturazione del poliambulatorio, che verrà poi impiegato per soddisfare le esigenze della fasce più deboli, primi fra tutti gli anziani. Tra le opere pubbliche da realizzare rientrano poi la strada Bosco – Farone, la cui progettazione è già stata avviata e i cui lavori cominceranno entro la fine del 2018; la messa in sicurezza del cimitero, con il rifacimento dell’area sovrastante, colpita da dissesto idrogeologico ed il rifacimento di tutte le strade interne del paese. Anche per questo punto la minoranza si è astenuta.

Arrivati così al terzo punto, il sindaco ha quindi illustrato il piano delle valorizzazioni ed alienazioni immobiliari, affermando che il Comune è in possesso di una serie di beni confiscati che gli sono stati assegnati, tra i quali anche beni agricoli di prestigio. “Il nostro intento era quello di venderli – ha spiegato Fazzolari – ma questa opportunità ci è stata negata, per cui abbiamo optato di concederli in affitto”. Tra i beni che verranno venduti invece, figurano la vecchia scuola elementare in località Campo e l’asilo di via Dante Alighieri. Anche in questo caso, si è registrata l’astensione della minoranza. Per quanto riguarda il Dup invece, la minoranza ha votato contro.

Il quinto e ultimo punto affrontato è stato quello del bilancio di previsione. “Quest’anno – ha affermato il primo cittadino – per dirla in parole povere il nostro bilancio piange, per una serie di aspetti negativi che si sono verificati, primo fra tutti una sentenza di condanna nei confronti del Comune, arrivata come un fulmine a ciel sereno. A seguito dell’alluvione del 2010, abbiamo inoltrato tutte le procedure per entrare nel piano di protezione civile. Accettata la richiesta, l’ordinanza ministeriale ci ha però imposto di anticipare i soldi di tutti gli interventi necessari per riportare alla normalità il paese. Su una spesa di 511.000 euro, la Regione ci ha risarcito solo 69.000 euro, lasciandoci quindi un deficit di 442.000 euro. In questa situazione, una ditta che ha eseguito i lavori, stanca di aspettare ha fatto decreto ingiuntivo, che è andato in esecuzione, portandoci a dover pagare 90.000 euro. A questi si aggiungono altri 70.000 euro per un’altra condanna relativa ad un vecchio esproprio del cimitero. Ci ritroviamo quindi ad avere un debito di 160.000 euro non previsto. La prima cosa che abbiamo pensato di fare è stata quella di correre ai ripari rivolgendoci alla Cassa depositi e prestiti, ma ci è stato negato il mutuo. Di conseguenza, abbiamo dovuto tagliare tutte le attività di vita quotidiana di seconda necessità. Ciò però non significa – ha continuato Fazzolari – che bloccheremo le attività culturali o sociali, con molti sacrifici riusciremo ad organizzare una bella estate. Nonostante il grosso debito che si siamo ritrovati, non abbiamo voluto aumentare le tasse, evitando anche di applicare la Tasi. Con la Tari invece, finanzieremo parte dei capitoli bloccati”.

A questo punto il sindaco ha spiegato l’importanza di procedere ad una gestione oculata dei rifiuti, che può portare a tanti benefici per il Comune, rinnovando così l’invito ai cittadini a collaborare. Fazzolari ha poi spiegato che è stato abbassato il canone dell’acqua, “perchè gli investimenti fatti lo scorso anno, ci hanno permesso di abbattere del 15-20% le bollette, risparmiando più di 40.000 euro rispetto all’anno scorso. Riguardo Imu e addizionale comunale invece, rimaniamo con le stesse entrate del 2017. Un notevole risparmio, circa il 50%, è derivato anche dagli interventi di riqualificazione energetica, che andrà ad aumentare appena sarà possibile sostituire le lampade rimaste con quelle a led”.

In conclusione il sindaco ha quindi sottolineato che, “ora come ora, a causa del Patto di stabilità, è difficilissimo far quadrare i conti e gestire le finanze di un Ente. In 22 anni, per la prima volta mi trovo ad affrontare un bilancio senza fare grandi cose. Nonostante le grandi difficoltà che si sono presentate quest’anno, grazie ad una serie di operazioni, siamo comunque riusciti a mantenere in equilibrio e in ordine il bilancio. Il nostro Comune fortunatamente è ben solido. Attualmente ci stiamo muovendo per ottenere finanziamenti esterni, mentre abbiamo già presentato alla Regione un bel progetto per l’estate”.

L’iniziativa di portare il bilancio di previsione in piazza è stata ben vista anche dal capogruppo di minoranza Carpinelli, che si è congratulato con il sindaco per aver esposto in maniera chiara la situazione economica in cui versa l’Ente. Nonostante questo però, il voto della minoranza è stato contrario.

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