BENESTARE (RC): IL SINDACO ROCCA SU FB: “APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE”

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Dopo una seduta consiliare fiume, il bilancio di previsione 2018 e pluriennale 2018/2020 è stato approvato.

Aldilà delle dinamiche politiche (su cui preferisco non discutere qui) due sono i dati che dovrebbero far riflettere: i bassi tassi di riscossione dei tributi (per alcune tipologie di ruoli meno del 30%) e il taglio drastico dei trasferimenti dello stato (rispetto al 2011 circa 200.000 euro di meno).

Fare il sindaco e l’amministratore oggi, in un piccolo comune, è un’operazione di resistenza. E anche un po’ di follia!

Amministrare in queste condizioni significa infatti essere impossibilitati a dare le risposte più basilari di cui il territorio necessita. Riparare una buca, sfalciare le erbacce nel mese di maggio, pagare gli stipendi ai dipendenti o, ancora, dotare le scuole di ambienti dignitosi comporta degli sforzi non indifferenti, spesso impossibili.

Quest’anno, viste le potenziali situazioni debitorie – che da domani inizieremo ad approfondire – e in assenza del parere favorevole dell’Organo di revisione, la scelta più comoda (e anche un po’ egoistica) sarebbe stata gettare la spugna. Senza retorica, sfiderei chiunque a dimostrare il contrario.

Ma per senso di responsabilità abbiamo deciso di andare avanti, con coraggio e dedizione.
Del resto, dedicarsi a tempo pieno per la comunità (e chiudere, ogni sera, il lucchetto della porta del municipio) è un fatto di folle generosità. A volte mi chiedo se la gente capisca lo sforzo e se ne valga veramente la pena. L’ho pensato anche stasera, e non lo nascondo.

Ma poi, con la stanchezza di una giornata lunga e difficile addosso, sono stato informato che la stazione appaltante della Prefettura di Reggio Calabria ha pubblicato un bando di gara relativo a un’opera molto importante per il nostro territorio. A Belloro verrà finalmente realizzato un campo da calcetto, in un’area sportiva che verrà intitolata a Padre Donato da Piccoli. Mentre accanto alla Chiesa Matrice di Benestare, nella vecchia dimora del potestà del paese, prenderà forma un centro di aggregazione che porterà il nome e (mi auguro!) l’esempio educativo di Don Milani.

È bastato questo per convincermi del fatto che forse ne è valsa veramnete la pena! E soprattutto, è stato bello chiudere quel lucchetto con la coscienza pulita e l’orgoglio di aver lottato, giorno dopo giorno, insieme ai miei compagni di viaggio, tenendo alti gli ideali di quando ero ragazzino.

Rosario Rocca – profilo fb

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