Crolla muro e travolge operai a Crotone, due morti

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Un terzo è grave. Da inizio anno sono 154 i morti sul lavoro

Travolti dal muro di contenimento di una strada che corre parallela alla spiaggia: sono morti così – ultimo tragico anello della catena di infortuni mortali sul lavoro che sta martoriando tutt’Italia, con 154 morti dall’inizio dell’anno – Giuseppe Greco, di 51 anni, di Isola Capo Rizzuto, e Kiriac Dragos Petru, di 35, romeno residente a Rocca di Neto, operai di un’impresa edile di Crotone impegnata nei lavori di nell’ampliamento del lungomare che conduce verso Capo Colonna. Un terzo operaio, Mario De Meco, di 56 anni, anche lui di Isola Capo Rizzuto, è rimasto gravemente ferito al bacino, soccorso e portato prima nell’ospedale di Crotone e poi in quello di Catanzaro. Greco, sposato e padre di due figli, aveva sempre fatto il muratore. Kiiriac Dragos Petru aveva compiuto 35 anni il 10 marzo scorso ed era anche lui un operaio esperto. Dopo la pausa per le vacanze di Pasqua, l’attività nel cantiere era ripresa da un paio di giorni. Gli operai, nel momento dell’incidente, stavano eliminando alcuni vecchi manufatti nella scarpata delimitata dall’originario muro di contenimento, a pochi metri dalla spiaggia, lavori preparatori in vista della creazione di una nuova barriera di cemento e, quindi, dell’allargamento della carreggiata sovrastante. I tre si trovavano proprio sotto la porzione di muro, lungo sei/sette metri, che si è improvvisamente piegato non dando scampo agli operai, seppellendoli. Sono intervenuti i vigili del fuoco del fuoco del Comando provinciale di Crotone, che sono riusciti ad estrarre da sotto il muro le due vittime e a soccorrere il terzo operaio. Sul posto anche il 118, la Polizia di Stato e personale dell’Ispettorato provinciale del lavoro, al cui interno opera lo speciale nucleo dei carabinieri che adesso sta conducendo l’indagine per accertare eventuali responsabilità. Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, recatosi subito sul luogo dell’incidente, ha parlato di “evento devastante, che mi addolora profondamente”. Anche il sindacato si è subito mobilitato. Le segreterie provinciali di Cgil Cisl e Uil di Crotone hanno comunicato che le loro rispettive sedi sono rimaste chiuse “in segno di protesta” ed hanno annunciato un incontro “per fare il punto della situazione e decidere quali azioni intraprendere rispetto all’ennesimo episodio di morti bianche”.

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