LA LOCRIDE SORRIDE ALLE BANDIERE VERDI , MA CE’ SEMPRE IL NEO DELLA DEPURAZIONE A MACCHIA DI LEOPARDO

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E di ieri la notizia che alcune spiagge della Locride e piu’ particolarmente Bova Marina , Bovalino , Locri , Roccella Jonica e Siderno hanno ottenuto il riconoscimento di ” bandiera verde” grazie a specifici requisiti come acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia , bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti . Una notizia che certamente fa piacere e che dovrebbe fingere da veicolo trainante per il settore turistico . M;a è sempre di ieri la notizia che il capogruppo di minoranza del Comune di Ardore Franco Romeo ha diffuso un comunicato di protesta per i liquami che hanno già iniziato a deturpare il lembo di “mare nostrum”, adiacente ai “lidi” storici della millenaria cultura ionico-locridea,.Nelal sua nota Franco Romeo scrive che il mare ” continua ad essere deturpato da liquami organici che i comuni non riescono a depurare correttamente ” e facendo riferimento alla bella giornata di sole domenicale evidenzia che ” chi si è recato sul lungomare o,meglio ancora, chi si è spinto sull’arenile, ha dovuto assistere ancora una volta allo spettacolo indecoroso di enormi chiazze brunastre che continuano a deturpare la bellezza e la salubrità del nostro azzurro e spumeggiante mare” Romeo ricorda anche che il problema è stato da lui, come consigliere comunale, è stato sollevato piu’ volte ma che ” : non basta risolvere,semmai ciò fosse anche parzialmente avvenuto,il “vulnus” del depuratore consortile di Bovalino, su cui si è riversato l’ennesimo intervento finanziato da danari pubblici, ma bisogna mettere mano contestualmente alle tante “piccole emorragie” causate da guasti,insufficienze o cattiva manutenzione dei sistemi fognari e di depurazione,per eliminare questo scempio che si protrae da molti anni nell’inerzia o nell’incapacità degli organi preposti ad evitarlo,primi fra tutti,purtroppo, i comuni”. Come dargli torto. Vedere il mare della Locride come lo si è visto in determinate giornate estive fa veramente male al cuore e tra poco piu’ di un mese inizia la stagione estiva e il problema della depurazione si presenterà, anche quest’anno, nella fascia ionica reggina in maniera molto pesante perchè ,purtroppo, si è fatto molto poco per evitare il ripetersi dei problemi che si sono registrati negli anni scorsi . D’altra parte è chiaro che non bisogna aspettare l’ultimo momento per intervenire perchè il sistema di depurazione – e parliamo dell’intero territorio della Locride – necessità di un’ adeguata programmazione e non può essere lasciato in balia di interventi a macchia di leopardo. I Comuni sono tal,mente vicini che anche se in alcuni il sistema di depurazione funziona bene basta che in quelli viciniori ci siano delle sfasature perchè la situazione si comprometta. Ecco la necessità di monitorare tutti i depuratori oggi esistenti ( alcuni dei quali, dopo gli aggiustamenti degli ultimi anni funzionano adeguatamente ) e fare in modo che quelli che funzionano poco o non funzionano affatto siano messi in condizione di non creare problemi. A questo ovviamente bisogna aggiungere la necessità anche di controllare gli scarichi a mare in quanto lungo la costa ci sono parecchi che risultano abusivi . Infatti anche in alcuni Comuni dove i depuratori sono funzionanti in maniera adeguata si sono verificati, nel recente passato, problemi di vario genere determinati proprio da scarichi a mare che compromettono la balneabilità. Si attende, dunque, una necessaria ricognizioni lungo il litorale anche per evitare che, nel pieno della stagione estiva si continui ad avvertire l’ odore nauseabondo che spesso deriva proprio da questo tipo di scarichi. Altrimenti non ci saranno bandiere verdi , o blu, che tengano e la fascia ionica reggina continuerà , turisticamente, a vivere solo di briciole.

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