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MODELLO RIACE ADDIO ?

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Modello Riace addio ? Sembrerebbe di si malgrado proprio nei giorni scorsi anche il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio si sia schierato senza remore al fianco del sindaco Mimmo Lucano da tempo ormai ben noto come il sindaco dell’accoglienza tanto da meritarsi di essere inserito, nel 2016, unico italiano, al quarantesimo posto nella lista dei 50 World Greatest Leaders della rivista americana Fortune. Il sindaco di Riace, un paesino della Calabri, annoverato tra i piu’ grandi personaggi mondiali da una prestigiosa rivista americana; roba da non crederci. Ecco, però , che arrivano le prime disavventure con l’apertura di una inchiesta da parte della Procura di locri, adesso culminate con il classico colpo di grazia che arriva dall’esclusione della gara da parte della stazione unica appaltante (Suap) della cooperativa ” Città Futura” creata a Riace proprio per favorire la politica dell’accoglienza. L’inchiesta aperta dalla Procura di Locri per presunte irregolarità nella gestione della politica dell’immigrazione forse ha lasciato il segno e malgrado la fama del “modello Riace” sia fuoriuscita dai confini nazionali ed è stato spunto anche per la realizzazione di una fiction da parte della Rai con protagonista Beppe Fiorello ( strenuo difensore di Lucano e del modello Riace) , sembra proprio che le speranze siano ridotte al lumicino. Senza soldi non c’è accoglienza che tenga e se saltano i circa 4 milioni previsti per Riace si fermerà tutto. D’altra parte è stato lo stesso Mimmo Lucano ad anticiparlo pubblicamente nel corso dell’incontro che ha avuto a Riace con Mario Oliverio non mancando di sottolineare che la città subirà un duplice colpo : riprenderà a spogliarsi dei suoi abitanti ( su 1.600 circa 500 degli attuali residenti sono frutto della politica dell’accoglienza ) e contemporaneamente la stessa economia locale subirà un duro colpo perchè molta gente resterà senza lavoro. E poco importa se, secondo gli ispettori della Prefettura, molti di questi posti erano occupati da partenti e amici degli amministratori locali. Cosa succederà adesso ? Difficile dirlo perchè quella di Riace è certamente una verità che si porta appresso due facce. La gara per lo Spra, secondo il bando diffuso dalal Suap, avrebbe potuto garantire 3.747.000 euro oltre Iva, una somma comprensiva di circa 1.500.000 euro per il personale, che certamente avrebbe messo le cose a posto e consentito la prosecuzione del “modello Riace” . L’unica ditta che ha partecipato, però, è stata esclusa e la gara è stata dichiarata infruttuosa. I tempi , con la decisione negativa della Suap, si sono drasticamente allungati e difficilmente si potrà andare avanti anche se non è mancato l’appello del Presidente Mario Oliverio. Cosa succederà adesso? Difficile ,al momento , dare una risposta precisa e capire se le crepe aperte nel “modello Riace” si potranno sanare.

ARISTIDE BAVA

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