Morto l’editore Luigi Pellegrini, aveva 94 anni

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Dal 1952 ha pubblicato diverse collane di libri e riviste

E’ morto nella notte a Cosenza l’editore Luigi Pellegrini. Aveva 94 anni. Giornalista pubblicista, Luigi Pellegrini, nato a Cleto (Cosenza) nel 1924, fondò l’omonima casa editrice nel 1952. Più di 2.500 sono le pubblicazioni tra libri in circa 60 collane e riviste come le più antiche Il Letterato, Incontri Meridionali e Contenuti e altre recenti (Quale educazione, Fata Morgana e altre), che hanno visto la luce con il logo della Pellegrini. Gli interessi della casa editrice cosentina hanno spaziato tra i settori più vari della cultura. Negli anni sono state avviate collaborazioni con Università, scuole di ogni ordine e grado, centri di ricerca e fondazioni culturali. Pellegrini ha pubblicato, tra gli altri, opere di grande successo come il volume “Fratelli di sangue” del magistrato Nicola Gratteri, attuale procuratore della Repubblica di Catanzaro, e Antonio Nicaso, poi ripubblicato dalla Mondadori. “La grande avventura terrena di Luigi Pellegrini è finita. Il suo ricordo – è scritto in un post pubblicato sulla pagina Facebook della casa editrice – resta non solo nell’animo di chi gli ha voluto bene, ma, anche, nella sua opera, patrimonio della cultura calabrese e nazionale”. I funerali di Luigi Pellegrini si svolgeranno domani, alle 11, nella chiesa di Santa Teresa a Cosenza.

Il cordoglio di Oliverio per la scomparsa di Luigi Pellegrini

 

“Con Luigi Pellegrini scompare uno dei padri dell’editoria calabrese, un figlio illustre della nostra terra, un uomo colto, che ha speso tutta la sua vita al servizio della cultura e della Calabria”.

E’ quanto ha affermato il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, dopo aver appreso la notizia  della scomparsa del noto e stimato editore calabrese.

“Il professore Pellegrini -prosegue Oliverio- è stato un esempio di altissima levatura morale e intellettuale. Un gentiluomo d’altri tempi, sempre sensibile ai cambiamenti culturali ed artistici. Un vero maestro, che ha saputo trasmettere, a quanti lo hanno conosciuto e stimato, la passione per la cultura e per il sapere. La sua opera costituisce un patrimonio straordinario per la Calabria e per le future generazioni”.

“Alla famiglia, ai figli -conclude Oliverio- giungano le mie più affettuose e sentite condoglianze, unite ad un profondo sentimento di gratitudine per tutto ciò che Luigi Pellegrini ha fatto per il progresso e l’emancipazione culturale della nostra terra”. f.d.

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