OPERAZIONE “CICLOPE”: ARRESTATE 17 PERSONE FRA CROTONE E VERONA, SMANTELLATA ORGANIZZAZIONE DEDITA A FRODI

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SONO QUESTI, SINTETICAMENTE, I NUMERI DELL’OPERAZIONE IN CORSO QUESTA
MATTINA DALL’ALBA E CHE VEDE IMPEGNATI I FINANZIERI DEL NUCLEO DI POLIZIA
ECONOMICO FINANZIARIA DI CROTONE E DELLA COMPAGNIA DI SOAVE NEL
VERONESE, NEI COMUNI DI CUTRO, ISOLA DI CAPO RIZZUTO, CROTONE, ROCCA DI
NETO, BELFIORE E COLOGNA VENETA IN PROVINCIA DI VERONA.
A SEGUITO DELLE INDAGINI SVOLTE DAI FINANZIERI PITAGORICI, A SEGUITO DELLA
RICHIESTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CROTONE CHE E’ STATA
PIENAMENTE ACCOLTA DAL GIP, SONO STATE EMESSE 5 ORDINANZE DI CUSTODIA
CAUTELARE IN CARCERE E PER ALTRE 12 PERSONE SONO STATI DISPOSTI GLI
ARRESTI DOMICILIARI. IN TAL MODO VIENE SMANTELLATA UNA AGGUERRITA
ASSOCIAZIONE OPERANTE NEL SETTORE DELLE FRODI FISCALI E DEL
RICICLAGGIO DEL PROFITTO DEL REATO. GLI INVESTIGATORI DEL
IL GRUPPO DELINQUENZIALE: L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE È STATA
COSTITUITA, PROMOSSA E ORGANIZZATA DA AVERSA DE FAZIO ANTONIO DI ANNI
56 DI MELISSA (KR), IMPRENDITORE DA TEMPO TRASFERITOSI A BELFIORE (VR),
OVE HA INTRAPRESO UN IMPORTANTE ATTIVITÀ ECONOMICA NEL SETTORE DEL
COMMERCIO DI INERTI E DELL’AUTOTRASPORTO. COSTUI HA SEMPRE
MANTENUTO STRETTI LEGAMI CON IL TERRITORIO D’ORIGINE, TANT’È CHE,
DELL’ORGANIZZAZIONE, FA PARTE LA SUA LONGA MANUS CUTRESE MINERVINO
ALFREDO, 56 ANNI, QUALE PROMOTORE E ORGANIZZATORE, CON COMPITI DI
RECLUTAMENTO DEI SODALI. INOLTRE SONO STATI ARRESTATI E TRADOTTI IN
CARCERE, TUCCI RAFFAELE CL. 77 ARENA ROCCO CL. ‘71 MIGALE VINCENZO CL.
‘77 TUTTI DI CUTRO.
AGLI ARRESTI DOMICILIARI SONO FINITI INVECE: ARENA DOMENICO, CL. 69
(FRATELLO DI ROCCO), MENZÀ FERDINANDO CL. 58, MUTO CATERISANO FRANCO
CL. 78, MACRÌ PASQUALE CL. ‘70, MAGGIORE FRANCESCO CL ‘69, ANCH’ESSI
CUTRESI, NELLA LORO QUALITÀ DI ASSOCIATI, CON IL COMPITO DI RICICLARE GLI
IMPORTI DERIVANTI DALLE FALSE FATTURE.
STESSA SORTE È TOCCATA A DELLA ROVERE GIOVANNI CL. ‘54 A CUI, IN
CONCORSO CON RENATO DOMENICO CL. 53, VIENE CONTESTATO IL REATO DI
CORRUZIONE, NELLA LORO QUALITÀ DI DIPENDENTI COMUNALI DI CUTRO.
MARTINO GIUSEPPE CL. ‘78, DI CUTRO, PIZZIMENTI GIOVANNI CL. ‘88, PIZZIMENTI
GIUSEPPE CL. ’78, (QUEST’ULTIMO GIÀ DETENUTO PER LA NOTA OPERAZIONE
ANTIMAFIA “STIGE”), NICASTRO SALVATORE CL. ‘71, QUESTI ULTIMI DI ISOLA DI
CAPO RIZZUTO SONO STATI ARRESTATI PER EMISSIONE DI F.O.I. DA PARTE DELLE
DITTE/SOCIETÀ AD ESSI RICONDUCIBILI.
LE INDAGINI: A PARTIRE DA MARZO 2015, IN RELAZIONE AD UNA PROFONDA
ATTIVITÀ DI ANALISI SVOLTA SULLE SEGNALAZIONI INVIATE ALLA GUARDIA DI
FINANZA DI CROTONE DAI FINANZIERI SCALIGERI E SU UNA NUTRITA SERIE DI
SEGNALAZIONI PER OPERAZIONI SOSPETTE, LE CD. SOS FATTE DALLE BANCHE E/O
DAGLI INTERMEDIARI FINANZIARI, IL NUCLEO DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA
PITAGORICO AVVIAVA LE INDAGINI, ANCHE CON L’AUSILIO DI INTERCETTAZIONI
TELEFONICHE, CHE PERMETTEVANO DI SCOPRIRE L’ESISTENZA DI UNA RADICATA
ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, AVENTE LO SCOPO DI REALIZZARE INGENTI
RISPARMI DI IMPOSTA ATTRAVERSO L’EMISSIONE E L’UTILIZZO DI FALSE FATTURE
RICICLANDONE, SUCCESSIVAMENTE, I PROVENTI.
DURANTE LE OPERAZIONI SI ACQUISIVANO ELEMENTI INCONFUTABILI CIRCA LA
VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA SUI SUB APPALTI E SULLA CORRUZIONE DI DUE
FUNZIONARI PUBBLICI DEL COMUNE DI CUTRO I QUALI, AL FINE DI FAVORIRE UN
IMPRENDITORE LOCALE, PROCEDEVANO A DISPORRE IL PAGAMENTO DEI LAVORI
DA QUESTO EFFETTUATI IN VIOLAZIONE DELL’ART. 21 DELLA L. 646/82,
ACCETTANDONE IN CAMBIO REGALIE.
LA COMPLESSIVA E SINERGICA ATTIVITÀ DI POLIZIA TRIBUTARIA E VALUTARIA
SVOLTA PRIMA DAI FINANZIERI SCALIGERI E POI DA QUELLI CROTONESI,
PERMETTEVA DI INDIVIDUARE I SINGOLI RUOLI DEI SODALI, DAGLI ORGANIZZATORI
E PROMOTORI AGLI INTERPOSITORI FITTIZI. DA SOTTOLINEARE ANCHE LA
COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO INTERFORZE DELLA PREFETTURA DI VERONA
CHE, MENTRE SI SVILUPPAVANO LE INDAGINI, PERVENIVA ALL’EMISSIONE DI
INFORMAZIONI ANTIMAFIA INTERDITTIVE SU ALCUNI DEI SOGGETTI/SOCIETÀ OGGI
ATTINTI DALLE MISURE E DAI SEQUESTRI.
LO SCHEMA CRIMINOSO E LE SOCIETÀ COINVOLTE:
L’ATTIVITÀ PREVEDEVA PRINCIPALMENTE 3 FASI:
FASE 1: AVERSA DE FAZIO ANTONIO, IN QUALITÀ DI RAPPRESENTANTE LEGALE E/O
AMMINISTRATORE DELLA EURO INERTI S.R.L., AVERSA S.R.L., AUTOTRASPORTI
AVERSA DE FAZIO S.R.L. E A.D.F. S.R.L., IMPARTISCE DISPOSIZIONI A MINERVINO
ALFREDO, SUO REFERENTE SUL TERRITORIO DI CUTRO, PER LA PREDISPOSIZIONE
DI FALSE FATTURE DA FAR EMETTERE NEI CONFRONTI DELLE SUE SOCIETÀ AL FINE
DI AUMENTARE FITTIZIAMENTE I COSTI E CREARE UN INDEBITO CREDITO IVA;
FASE 2: MINERVINO ALFREDO CREA SOCIETÀ «CARTIERE», INTESTATE A SE STESSO
O A SOGGETTI COMPIACENTI APPOSITAMENTE RECLUTATI, CON IL SOLO FINE DI
EMETTERE FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI A FAVORE DELLE SOCIETÀ
RICONDUCIBILI ALL’AVERSA DE FAZIO;
FASE 3: UNA VOLTA CHE LE SOCIETÀ RICEVONO I PAGAMENTI PER LE FALSE
FATTURE, IL DENARO VIENE FATTO SPARIRE MEDIANTE PRELEVAMENTI PER CASSA,
BONIFICI E/O ASSEGNI DA PARTE DI SOGGETTI RICICLATORI SU DISPOSIZIONE DEL
MINERVINO.
I SEQUESTRI: 114 FRA CAMION, RIMORCHI E AUTOVEICOLI, 18 UNITÀ IMMOBILIARI,
33 FRA CONTI CORRENTI, CONTI DEPOSITO, POLIZZE, CONTI GESTIONE
PORTAFOGLIO, CERTIFICATI DI DEPOSITO, CONTI GESTIONE RISPARMIO, PER UN
VALORE EQUIVALENTE AL PROFITTO DEI REATI FISCALI ED AL VALORE DELLE
SOMME RICICLATE, DI CIRCA 12 MILIONI COMPLESSIVAMENTE.

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