Perle di Calabria: Siderno Superiore, una” Perla” di Borgo Medievale da lucidare

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Nell’ entroterra jonico, nel cuore della locride, nella zona collinare della moderna e commerciale Siderno Marina,  qualche chilometro di strada leggermente sconnessa, tra bellissime piante di ulivo, che fanno da scenario naturale della bella Calabria, si arriva a Siderno Superiore, borgo poco visitato , con storia medievale e non solo, con palazzi nobiliari (Moja e Falletti), vicoli suggestivi e casette vecchie in pietra, alcune recuperate altre ancora recuperabili, un ideale scenografia di un film identitario calabrese, di famiglie povere di contadini che con la loro dignita’ del lavoro fanno la fortuna dei possidenti terrieri. Non abbiamo tracce di porte , ma ammiriamo due chiese , la prima di S.Nicola che si trova in centro paese , in piazza e la seconda quella di S.Maria dell’ARCO che e’ collocata nella parte alta del borgo .La prima di origine normanna risale al XI secolo, nel 1664 fu promossa ad Arcipretura, conservando il titolo greco –bizantino del Protopapale. Nel 1472 , la porta d’ingresso della chiesa fu orientata ad oriente. Risalendo qualche vicolo , arriviamo alla chiesa di S.Maria dell’Arco, che risale al 1536, fu danneggiata da diversi terremoti,verso la fine dell’800 fu ricostruita, all’interno si puo’ ammirare la statua lignea della Madonna della Pace del Correale e un quadro importante della Madonna dell’Arco. Una passeggiata in una giornata primaverile , tra le viuzze, tra le  “rughe”, pochissimi abitanti, incrociamo un anziano cordialissimo , che dopo una breve chiaccherata , sul passato dove Siderno Superiore era vivo, popolato tanto, non ci raccomanda altro che andare a visitare , il palazzo nobiliare della Famiglia Falletti, dove merita di essere ammirato il portone , monumento nazionale  con lo stemma nobiliare in pietra scolpita che risale al 700,purtroppo il palazzo in settimana rimane chiuso, ma spesso si organizzano eventi culturali , mostre e sfilate di abiti da sposa. Ammiriamo una bella piazza, all’angolo una trattoria , molto curata dove spicca un ottima cucina calabrese e non solo, passeggiamo sulla piazza, dall’ inferriata ammiriamo sotto di noi la vallata e vediamo in lontananza brillare il mar Jonio e la cittadina di Siderno Marina. Nel borgo spadroneggiano, bellissimi balconi, lavorati e scolpiti in pietra, con della belle inferriate in ferro battuto, un borgo che meriterebbe vita, piu’ cittadini che lo vivano facendolo rinascere, un borgo da rispolverare, da far rivivere come in passato, anche nel fiorente passato antico , che la darebbero come una piccola colonia greca del VI –VIII a.C., sulle origini di una famiglia greca SIDEROS, in antichita’  risulterebbe come un quartiere siderurgico con fonderie per la Locri Epizepiri, confinante. Ammiriamo con piacere , il sempre più sorprendente entroterra della costa jonica , che accosta una perla dopo l’altra, alla costruzione di una collana da assemblare con intelligenza e propositivita’ costruttiva e farla luccicare, in questa collana di sicuro c’e’ SIDERNO SUPERIORE.

Album fotografico–>>>https://www.facebook.com/g.p.taverniti/media_set?set=a.10212310476064623.1073741996.1460683648&type=3

#trasparenzacalabreseinrete

Gianpiero Taverniti

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