Dom. Gen 24th, 2021

Il fondatore di Emergency in visita alla struttura territoriale gestita dall’associazione a cinque anni dalla sua apertura. “La sanità si sta sgretolando per colpe politiche e dei medici dediti al profitto” le sue parole pungenti

 

Gino Strada, il medico fondatore di Emergency, la Ong che è presente in tutti i teatri di guerra del mondo, pronti  ad aiutare chi ha più bisogno senza guardare il colore della pelle, etnia o religione, ieri è passato a Polistena, a celebrare i 5 anni dell’apertura del poliambulatorio, coordinato da Alessia Mancuso Prizzitano, e collocato all’interno dello stabile confiscato alla ‘ndrangheta e gestito dalla parrocchia e da don Pino De Masi, parroco e refernte di Libera della Piana. Strada, serio professionista, esperto di trapianti di cuore e cardiopolmonari e della chirurgia traumatologica, schietto e diretto come sempre nel suo intervento nella sala del “Centro don Pino Puglisi” non ha guardato in faccia nessuno a cominaciare dalle istituzioni presenti. Senza giri di parole e a muso duro ha attaccato le carenze della sanità pubblica a vantaggio di quella privata in Italia e in particolare nella Piana di Gioia Tauro e dei “sbrodolamenti” istituzionali, così li ha definiti  il medico fondatore di Emergency, quando fanno qualcosa. Il riferimento è agli sforzi per rendere più vivibile la tendopoli di San Ferdinando. “Possibile che nella Valle del Panjshir si in Afghanistan – esordisce – possano fare 9.000 parti all’anno e nella Piana di Gioia Tauro gli ambulatori non abbiano nemmeno gli ecografi?”. Certo non li manda a dire Strada, visto che i diretti interessati erano tutti seduti in prima fila. Come sempre, con la sua argomentazione, schietta e senza peli sulla lingua, il medico chirurgo mette il dito nella piaga di una sanità calabrese e nazionale diretta da una politica troppo impreganta di finanza e burocrazia e molto poco rivolta alle esigenze dei pazienti. “Una sanità – dice –  che era la più bella del mondo e che ora sta sgretolandosi per responsabilità della politica ed anche dei medici dediti al profitto. Allora, cominciamo a produrre sanità in questa regione dove vi è una offerta enorme di medicina privata forse perché vi è una oggettiva carenza di quella pubblica”. Uno vero schiaffo che ben fa capire che il fondatore di Emergency non sia solo venuto in Calabria a ritirare il premio Ippocrate, promosso dai suoi colleghi dell’ordine di reggio Calabria, o nella Piana a fare passerella ma piuttosto per chiamare alle proprie responsabilità chi è ineteressato. Per Gino Strada “Il profitto in medicina è il 30% del budget. Se dessero a noi in Italia le strutture da gestire restituiremmo al pubblico qualche milione di euro all’anno. Il problema del servizio pubblico sono le convenzioni con i privati ed i medici corporativi che hanno sviluppato una particolare affezione per il denaro. Bisogna ricordare che la medicina è un gesto scientifico ma anche di solidarietà umana. E molte cose sono possibili mettendo da parte il profitto, basta provarci.” Sono intervenuti  all’evento don Pino de Masi; il presidente della Ong Emercency Rossella Miccio; la coordinatrice dei Poliambulatori di Emercency di Polistana Alessia Mancuso Prizzitano. Hanno porato i saluti alla platea e a Gino Strada il sindaco di Polistena Michele Tripodi, il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, il direttore generale dell’Asp reggina Giacomino Brancati.

(FONTE APPRODONEWS)

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