Torino : il gioiosano Mimmo Lucà lascia il Pd: “Stanco delle insinuazioni”

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L’ex parlamentare Dem ed ex presidente nazionale delle Acli Mimmo Lucà, ha deciso di lasciare il Pd dopo le pesanti frasi del procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo che durante la requisitoria del processo Minotauro Bis aveva parlato di “frange del Pd deviato che avevano rapporti con la ‘ndragheta” alludendo anche a un fatto che aveva coinvolto, marginalmente, Lucà. Che ha dato l’annuncio commosso nel corso di una conferenza stampa: “E’ una scelta di inevitabile responsabilità – ha detto – non è stata facile, ci ho pensato due giorni e due notti”

“Lascio il Pd con effetto immediato, una telefonata non può essere scambiata per complicità e non può diventare la leva con cui far precipitare la mia reputazione nella palude della cattiva politica”: cha aggiunto Lucà
“Si è parlato di collusione, contiguità, scambio di favori con la ‘ndrangheta, calabresità e altro ancora. Un frullatore alimentato dalle tastiere social del fomentare il discredito della politica, accrescere il risentimento popolare e diffondere quel pessimo luogo comune che tanto in politica sono tutti uguali, ovvero disonesti”.
“Chi conosce la mia storia, la mia condotta di uomo pubblico e la mia attività parlamentare, i valori a cui ho sempre ispirato il mio impegno politico e il servizio alle istituzioni – ha aggiunto – sa bene che sono una persone onesta e perbene, che posso aver commesso una leggerezza o una imprudenza con quella maledetta telefonata, ma la collusione con la criminalità organizzata è quanto più lontano da me e da tutto il percorso della mia vita”.

Durissimi i commenti di altri esponenti dem. Per Paola Bragantini, anche lei ex parlamentare: “Per l’ennesima volta c’è un magistrato che dovrebbe essere più attento alle cose che dice. Fare politica oggi è molto difficile perché sei sottoposto a molte illazioni.

Non emerge la distinzione tra le persone per bene e quelle che non sono perbene. Spero che Lucà riveda la sua decisione perché il Pd è casa sua”. Il consigliere regionale Luca Cassiani attacca abxhe  il partito: “Lucà dovrebbe sporgere querela o meglio dovrebbe farlo la segreteria del partito democratico. Invece è vergognoso, dice, che non ci sia a questa conferenza nemmeno un componente della segreteria .

fonte: la repubblica

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