Bovalino (RC) : Bambini e adolescenti nel web

324

Interessantissimo l’incontro che si è svolto presso la Sala Consiliare di Bovalino.

Un incontro promosso dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’associazione Auser e l’Istituto Comprensivo di Bovalino.

Un incontro dal titolo: Bambini e adolescenti nel web.

Argomento attuale più che mai che ha generato notevoli allarmismi e discussioni a riguardo.

Nel corso dell’evento, dopo i saluti istituzionali del Sindaco, Avv. Vincenzo Maesano e del Prof. Francesco Sacco, consigliere comunale con delega all’Istruzione, sono intervenuti Filippo Musitano, assessore Politiche Sociali, Tiziana Racco, psicoterapeuta dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, Mauro Gliozzi, Social Media Manager, Rosalba Antonella Zurzolo, Dirigente Istituto Comprensivo di Bovalino e Maria Sgabelluri, volontaria dell’ associazione Auser. A moderare l’incontro Pasquale Blefari, assessore alla Cultura.

Esperienze e curiosità hanno contraddistinto questa giornata che ha messo in evidenza aspetti di rilievo riguardo un problema non più in fase emergente ma emergenziale.

 

I genitori nonostante prestino attenzione ai comportamenti dei loro figli non hanno una conoscenza della vita oltre le mura domestiche per questo si ritiene fondamentale che anche la scuola presti attenzione alle relazioni che si instaurano tra gli allievi stessi. I genitori molto spesso s’imbattono in situazioni difficili da comprendere per cui lo stato di disagio del figlio vegeta in maniera subdola da trarre in inganno anche i familiari più vicini a lui. Il crescente bullismo nelle scuole e l’imperversare del cyberbullismo sul web sono temi scottanti che obbligano la scuola ad azioni formative. L’azione più forte ed efficace rimane sempre quella preventiva, al fine di insegnare quali sono i reati e i comportamenti illeciti dietro una foto o un video postato sul web. L’obiettivo da perseguire è quello di formare e rieducare i giovani all’utilizzo dei social con modalità nuove di comunicazione.

Come ormai è riconoscibile, la violenza prende il sopravvento nella vita di un adolescente e pur di dar sfogo alla propria aggressività è capace di arrivare a compiere azioni inaudite: sono i cosiddetti bulli, vittime anche loro di questa società che non funziona. Una società costruita su stimoli deviati; e la sottomissione è una prerogativa del bullo che percepito lo stimolo, tenta di ottenere un riconoscimento pubblico. Questa è l’ennesima prova che viviamo in una società lasciata allo sbaraglio, dove regna la confusione familiare, scolastica e sociale. I giovani non hanno la percezione di cosa è bene e cosa è male perché non riconoscono il senso del divieto e quali conseguenze producono certe azioni. L’anonimato per gli adolescenti è un sintomo che debilita l’esistenza come se la violenza fosse l’antidoto per superare tale debilitazione, e sentono la necessità di fare qualcosa per essere qualcuno, per compiacersi e compiacere agendo in maniera spropositata, e mentre il bullo va alla ricerca di adolescenti da assoggettare, la vittima sprofonda nel l’irreparabilità di un’esistenza priva di qualificazione.

Tanti i punti affrontati nel corso dell’evento; l’obiettivo, infatti, è quello di arginare preventivamente il fenomeno per meglio generare quel ponte con il cosiddetto “altro da sé”.

Presenti all’incontro docenti di ogni ordine e grado e genitori. Tutti interessati a valutare l’emergenza del fenomeno.

 

autore: Giovanna Mangano – http://www.calabriainforma.com/

Facebook Comments



Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.