Lun. Gen 25th, 2021

Il presidente Oliverio “rettifica” in diretta sulla Rai, ma a Magorno non basta. La Regione ha sborsato 400mila euro, incassando pubblicità negativa.

Dopo la bufera scatenata dalla telecronaca sul Giro d’Italia ad opera del giornalista Rai Stefano Rizzato, durante il passaggio della carovana sul Tirreno cosentino, al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio è stato consentito di intervenire in diretta telefonica sulla Rai. “Ho protestato perché è stata data una notizia falsa sulla città di Cetraro in relazione alla nave dei veleni”, ha detto il Governatore “Una notizia – ha aggiunto – smentita dal ministero dell’Ambiente nel 2009 e dalla direzione nazionale antimafia”. Il governatore ha poi ricordato che la città di Cetraro qualche giorno fa ha ottenuto il prestigioso riconoscimento internazionale della Bandiera Blu per gli eccellenti servizi del poro “I telespettatori che seguono il Giro d’Italia – ha concluso il governatore – devono sapere qual è la realtà delle cose in Calabria”, Si è avuta conferma che la regione Calabria ha stanziato ben 400 mila euro per promuovere una campagna di marketing nel Giro d’Italia, nell’ambito “Piano annuale dello sviluppo turistico” che, tuttavia, ala luce di quanto accaduto, non sembra aver portato pubblicità positiva Tutt’altro. Il giornalista Stefano Rizzato, a seguito della valanga di proteste di cui è stato sommerso, si è affrettato a fare una precisazione: “Ho fatto quei commenti per aver letto la cronaca sulla stampa, il che non significa fare di tutta un’erba un fascio”. Ma l’onda di indignazione non si ferma e, dopo l’annuncio della querela del Comune di Paola alla Rai, arriva anche quello del Comune di Cetraro, registrando nel corso del vertice straordinario  convocato ieri mattina dal sindaco Angelo Aita. Una decisione assunta di concerto con tutte le forze politiche e i consiglieri comunali “Ciò che è avvenuto a Cetraro è grave e lascia intendere che dietro ci sia una premeditazione – ha esordito il primo cittadino – E’ stata data una notizia falsa su una vicenda chiusa nel 2009 e per la quale stiamo ancora pagando. Siamo stati colpiti prima dell’inizio della stagione estiva con notizia false dette dalla Rai e questo è ancora più grave – ha sottolineato Aita – Questa storia ci danneggia riportando il dubbio che le nostre spiagge possano essere inquinate da una nave dei veleni che non è mi esistita, perché smentita all’epoca della direzione nazionale antimafia. Non c’è modo di riparare ad un fatto che di gravità assoluta Chiediamo la vicinanza della regione attraverso la “legge Cetraro”, deliberata all’epoca della presidenza Loiero, in cui venne creato un fondo ad hoc per la caduta d’immagine della città per recuperare il male fatto Chiediamo che si faccia giustizia – ha concluso il sindaco – per lo stesso fatto falso. E’ un dovere che il governatore ha nei confronti di questa città”. Il senatore Pd Ernesto Magorno, dal canto suo, ha aggiunto: “Non sono sufficienti le scuse della Tv di stato. Ho intenzione di presentare una interrogazione in Parlamento e rivolgermi alla Procura. E’ fondamentale che la Rai ripristini la giusta verità dei fatti con una trasmissione riparatoria. Non solo, in questa direzione mi spenderò per una grande mobilitazione di tutti i sindaci, le amministrazioni e le associazioni ai di là degli schieramenti politici.

(fonte quotidiano del sud)

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