GIOIOSA JONICA: FUDA “CHI DICE CHE IL PAESE E’ ALLO SBANDO… DOVE VIVE ?

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Prima uscita pubbica della lista. “Sfide importante ci attendono, a inziare dalle competenza sul Naniglio”

Prima uscita pubblica per il movimento “Gioiosa Bene comune”. Piazza Vittorio Veneto ha ospitato i 12 candidai che compongono la lista e il candidato a sindaco Salvatore Fuda. “Per come la vediamo noi – ha esordito Sandro Modafferi – la politica non deve essere un gruppo di persone che decidono le sorti del paese senza sentire i pareri della gente. In questi cinque anni di amministrazione è stato fatto tutto il contrario: si è cercato di dare un contributo rilevante sulle problematiche del paese. Sicuramente i tagli dei finanziamenti statali ai Comuni hanno reso il compito molto arduo e qui a Gioiosa si è lavorato per cercare di realizzare più cose possibile nonostante e ristrettezze economiche I problemi ci sono stati ma non per mancanza di unità politica per la carenza di fondi e per alcuni episodi, primo fra tutti l’incendio di due autocompattatori, hanno rallentato i lavori. Le battaglie si debbono fare sul programmi e non sui quesioni personali per questo affronteremo la competizione tranquilli, perchè siamo sicuri che questa amministrazione ha lavorato bene in questi anni garantendo i servizi essenziali grazie ad una gestione oculata”.
Serena Palermo ha poi spiegato i motivi che l’hanno portata da consigliere di minoranza a candidarsi con “Gioiosa Bene comune” e Domenico Coluccio quello che si sta facendo con la raccolta differenziata.
L’intervento concusivo è stato del sindaco Salvatore Fuda: “Non abbiamo bisogno di presentazioni – ha detto – perchè ci ripresentiamo con la consapevolezza che in questi cinque anni abbiamo girato in lungo e in largo sul territorio. Anche in questa campagna elettorale mi sono promesso di andare in giro ad ascoltare e confrontarmi, e quello che ho visto è diverso da quello che raccontano: sono andato al campo sportivo dove c’erano tanti bambini provenienti da tutta la Calabria che disputavano un torneo; ho incontrato un commerciante che mi ha detto che l’unico mercao che ancora funziona è il nostro ; sono andato in giro per il centro storico dove sono stati fatti alcuni importanti lavori e molto altro ancora. Però c’è chi dice che Gioiosa è un paese alo sbando, anche per gli uffici comunali A chi accusa questo paese di immobilismo mi viene da fargli una domanda: dove vivevate ? Noi andiamo avanti per la nostra strada perchè abbiamo ancora tanto da fare, una sfida importante sul Naniglio per definare le competenze. Noi un progetto politico per Gioiosa non diciamo di avercelo sulla carta perchè in questi cinque anni avevamo detto di avere delle idee, e le abbiamo realizzate.

ANTONIO LABATE (Gazzetta del Sud)

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