Mer. Feb 24th, 2021

Una interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze e una segnalazione sia al ministero dello Sviluppo economico sia alla commissione di Vigilanza Rai. Così il deputato Eugenio Sangregorio, presidente dell’Usei (Unione sudamericana emigranti italiani), e il segretario del partito, Vincenzo Carrozzino, entrambi nativi di Belvedere Marittimo (CS), hanno inteso “proteggere il buon nome della Calabria, messa in cattiva luce dalla cronaca fatta in diretta durante il passaggio del Giro d’Italia”. Al centro della polemica, spiega una nota, “i riferimenti alla ‘ndrangheta e al traffico di rifiuti tossici fatti dai giornalisti durante la sfilata dei campioni, ignorando invece il contesto storico-naturale e le bellezze della terra calabrese”. “Pare assurdo – hanno spiegato Sangregorio e Carrozzino – che un giornalista chiamato a commentare la più importante competizione ciclistica d’Italia non trovi di meglio che gettare fango su una terra che ogni giorno lotta per combattere i pregiudizi. La cosa ancora più grave è che invece di esaltare le bellezze di un territorio che ha ospitato la carovana rosa i cronisti abbiano solo parlato di rifiuti e cosche. Per questo chiederemo a ministero e alla commissione di Vigilanza di prendere provvedimenti seri. Peraltro il Giro d’Italia è arrivato sulle strade calabresi grazie al contributo del territorio. E ne abbiamo ottenuto una pubblicità negativa”.

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