Dom. Gen 24th, 2021

Un romanzo ambientato negli anni ’80, periodo di grandi sconvolgimenti politici internazionali e di buona musica, nel quale la vicenda personale di un giovane giornalista della provincia meridionale s’intreccia col quadro rinnovato della politica mondiale.

“Gorbaciov, ti voglio bene” di Tiziana Marzano (2018, Algra editore) è il romanzo d’esordio della giovane sidernese che lavora nel mondo della cultura, occupandosi dell’editing dei manoscritti di autori nazionali e internazionali.

E a furia di correggere e rivedere le bozze, evidentemente, a Tiziana Marzano è venuta voglia di scrivere un libro tutto suo. Una storia avvincente e coinvolgente, con dialoghi autentici e un filo di nostalgia per il tempo in cui i partiti “liquidi” non esistevano e c’era ancora spazio per i sogni, per la passione e per l’ideologia. Sia ben chiaro, la figura di Gorbaciov c’entra in maniera marginale nel racconto che non è un romanzo a sfondo politico. Ma inquadra perfettamente un’epoca nella quale si svolgono i fatti narrati.

“Gorbaciov ti voglio bene” verrà presentato venerdì I giugno nel giardino della biblioteca comunale “Armando La Torre” di via Reggio, 1 a Siderno, grazie all’organizzazione curata dallo spazio culturale “MAG.

La ladra di libri” e dall’associazione “Amici del Libro e della Biblioteca” presieduta da Cosimo Pellegrino.

Gianluca Albanese dialogherà con l’autrice.

Di seguito la recensione del libro.

«Tovarisc Gorbaciov, Tovarisc Gorbaciov dasvidania ai no aim gonna druski to de dania. Ahahahahah Tovarisc Gorbaciov”. Siamo pronti a scommettere che anche questo motivetto pop cantato da un gruppo-meteora italiano nel 1987 sarà stato ascoltato nell’autoradio della scalcinata “Dyane” di Giancarlo, giovane giornalista pugliese protagonista del romanzo d’esordio della scrittrice sidernese Tiziana Marzano, di professione editor e agente letterario, dal titolo “Gorbaciov ti voglio bene” (2018, Algra editore).

Una storia che sa del fruscio di manopole della sintonia e del volume di un’autoradio “Roadstar” fatte roteare freneticamente, del ticchettìo di macchine per scrivere elettriche, di personale e politico che si fondono e s’intersecano, perché nella provincia italiana di metà degli anni ’80 c’erano anche – per fortuna –  sacche di Resistenza ideologica, negli anni del disimpegno e dell’edonismo reaganiano.

Già, perché fare il giornalista rappresenta il sogno professionale di una vita, che Giancarlo realizza grazie al suo talento naturale e a una fede politica che gli permette di diventare redattore di un giornale, come si dice oggi, “politicamente esposto”.

Una vita soddisfacente, dal punto di vista professionale, ma che lascia poco spazio ad altro, compreso l’amore. Meglio due chiacchiere al bancone del bar dell’amico Morfeo e del suo strampalato fratellastro.

Perché in ogni angolo della provincia italiana c’è sempre stato un “bar Mario” simile a quello cantato da Ligabue. Una vita che non ti permette di avere orari certi, e che sicuramente non agevola le frequentazioni extra-professionali, se non “a margine” di qualche evento da seguire per il giornale.

Una vita che un giorno ti regala l’incontro con Irene, una ragazza bellissima, “ a margine” – appunto – delle visita a Roma dell’allora segretario del Pcus Michail Gorbaciov, il rinnovatore che in nome dell’invocata “Perestrojka” e della “Glasnost” avrebbe cambiato il volto dell’Europa nello scacchiere internazionale degli anni a venire.

Un incontro troppo bello e una storia che fa provare l’amore vero a entrambi, ma la penna dell’autrice è troppo originale per un finale da “vissero tutti felici e contenti”, arricchendo il godibile narrato con una serie di colpi di scena e d’imprevisti che terranno il lettore col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.

Non prima di avere riascoltato un’altra di quelle canzoni su cui Giancarlo e i suoi coevi si saranno sicuramente imbattuti nel corso delle frenetiche ricerche di una stazione radio con la manopola della “Roadstar”. Quella di Luca Carboni che a un certo punto ricordava che “Dai cuori non si va più via: sono scatole perfette, in cui ritrovi sempre tutto”. Ecco, ci è venuta in mente leggendo con avidità le pagine di “Gorbaciov ti voglio bene”. E immaginiamo che sarà rievocata anche agli altri lettori di questo libro che verrà presentato il prossimo venerdì I giugno alle 19 nel giardino della biblioteca comunale “Armando

La Torre ” a Siderno, nel quadro dell’evento organizzato dallo spazio culturale “MAG. La ladra di libri” e dall’associazione “Amici del Libro e della Biblioteca”.

Gianluca Albanese dialogherà con l’autrice.

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