Dom. Gen 24th, 2021
Una cagnolina é stata uccisa e la sua carcassa é stata appesa al cancello di un cantiere edile a Squillace, nel catanzarese. Sull’episodio hanno avviato indagini i carabinieri forestali, che seguono la pista dell’intimidazione ai danni del titolare del cantiere.
L’episodio é stato reso noto dalla presidente e della vicepresidente nazionale dalla Lega nazionale per la difesa del cane, Piera Rosati e Serena Voci, che hanno espresso “dolore e indignazione per questo ennesimo episodio di crudeltà. Un essere vivente e innocente è stato barbaramente ucciso per quello che sembra essere un regolamento di conti tra persone che di umano non hanno niente. È ora di dire basta a questa cultura violenta che considera gli animali delle cose di cui disporre e di cui servirsi per i propri scopi, anche quelli più beceri”.
Legate al corpo del cane, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sono state trovate alcune cartucce, a voler rimarcare il carattere intimidatorio del gesto.
“Ovviamente – dicono ancora Piera Rosati e Serena Voci – il conto più alto l’ha pagato il povero animale, ucciso senza motivo e senza pietà. Mi auguro che le indagini vengano svolte con la dovuta attenzione per risalire agli autori di questo gravissimo gesto”.

Cane impiccato a Squillace, Bova: «Fatto grave, escalation criminale in atto»

«Da qualcuno è stato qualificato come “minore” il fatto di cronaca relativo al cane fatto trovare impiccato all’ingresso di un cantiere edile a Squillace. Si tratta, a mio avviso invece, di un atto simbolico grave che non deve essere sottovalutato». È quanto scrive il Presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta in Calabria, on. Arturo Bova.

«Al di là della ferma condanna per un gesto inumano, crudele e vergognoso, – prosegue il Presidente – il fatto è la conferma di come in questo territorio sia in atto una vera e propria escalation criminale che sta minando la serenità di un paese tra i più belli della nostra regione».

«Tra incendi dolosi, danneggiamenti e intimidazioni, ormai la cittadinanza ha preso coscienza di non vivere più in quella che prima si poteva definire un’isola felice. Mi auguro che lo Stato e le forze dell’ordine riescano, nel più breve tempo possibile, a mettere fine alla preoccupante attenzione criminale su Squillace; si tratta di una risposta che è dovuta alla stragrande maggioranza dei cittadini perbene del bellissimo paese del Catanzarese», ha concluso Bova.

Catanzaro, 26 maggio 2018

L’Ufficio Stampa

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