Mer. Gen 20th, 2021

I cognomi stranieri sui registri di classe sono sempre di più anche nella provincia di Reggio Calabria. Ci sono bambini nati qui inseriti dall’asilo e ragazzi arrivati in Italia già adolescenti, con il ricongiungimento delle famiglie.
I dati sono in crescita di anno in anno in Calabria come nel resto dell’Italia. E il Rapporto annuale del Ministero del’Istruzione, diffuso in questi giorni e relativo all’anno scolastico 2016/2017, evidenzia come, per dimensioni assunte, costante crescita e diffusione sul territorio, la scuola multietnica sia divenuta ormai un elemento strutturale del nostro sistema scolastico.
Nella prima metà degli anni ’90 il numero degli studenti stranieri cresce a ritmi di 5-6 mila unità l’anno arrivando a superare nel 1995/1996 le 50.000 unità. E’ tuttavia dalla seconda metà degli anni ’90 che l’afflusso degli studenti stranieri s’intensifica.
La Lombardia è la regione italiana che ospita il maggior numero di alunni immigrati 192.372, seguita da Emilia Romagna,Veneto , Lazio e Piemonte. Al 15° posto la Calabria. Negli ultimi anni si può, dunque, rilevare come la crescita, da lenta e graduale, quale era stata per oltre un decennio, è stata velocissima, se non tumultuosa, anche per effetto dei provvedimenti di regolarizzazione. Il futuro inter-etnico siede già sui banchi di scuola. Ed anche sui banchi delle scuole calabresi e reggine.
La provincia di Reggio Calabria è tra le consorelle calabresi quella a maggior incidenza del fenomeno.
Lo stato estero più rappresentato in Italia è la Romania con 158.428 alunni, seguito da Albania con 112.171, Marocco con 102.121 , Repubblica popolare cinese con 49.514, a seguire Filippine, India, Moldavia,Ucraina, Pakistan e Egitto.

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