Mar. Mag 18th, 2021

Scrive Cosimo Romeo, genitore di Nicola ragazzo che ha conosciuto la disabilità grave sin dai primi mesi di vita nell’immediatezza del vaccino obbligatorio pertanto, un presunto caso di malasanità, nonché co-fondatore della Onlus “AMICI DI NICOLA” Organismo di volontariato che opera per la tutela delle persone con disabilità.
Visto l’anno scolastico giunto ormai al termine, con il presente comunicato, espone una breve cronologia riguardante i fatti del diritto allo studio negato al proprio figlio.
Premesso che tutti gli alunni con disabilità, anche gravissima, hanno pieno diritto a ricevere un’istruzione che miri al potenziamento delle loro capacità.
Purtroppo nella realtà non è così. Infatti vi è Nicola che nonostante sia regolarmente iscritto al liceo artistico “IIS Oliveti-Panetta” di Locri, l’unico studente d’Italia a non essere stato messo nelle condizioni di frequentare nemmeno un giorno di scuola, colpevole di stare su una sedia a rotelle in quanto, soggetto con grave disabilità, e di aver bisogno di condizioni contestuali alla sua disabilità.
Già nei precedenti anni scolastici 2015/16 e 2016/17 in seguito alle denunce, al clamore mediatico e alle proteste dei genitori, Nicola iniziava a frequentare il Liceo Artistico di Locri in tempi diversi rispetto ai suoi compagni “normodotati”. Infatti, la scuola non era adeguata a riceverlo e gestirlo, di conseguenza al ragazzo non è stato garantito di frequentare in condizione di parità con i suoi compagni di classe, ravvedendo quindi una forma di discriminazione ai suoi danni. Tuttavia le autorità giudiziarie ad oggi non hanno chiuso le indagini al fine di individuare eventuali responsabilità, ma Nicola non ha gli stessi tempi della giustizia, e così viene lasciato a casa.
Nell’arco di quest’anno scolastico 2017/18 Nicola è stato letteralmente discriminato. Infatti, dopo le prime denunce analoghe ai precedenti anni, con ulteriori proteste, ed il clamore mediatico fino ad arrivare al programma “Striscia la Notizia” di Canale 5 link: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/diritto-allo-studio-negato_29685.shtml e Rai3 a link https://youtu.be/dkPq6MyIz-Y , la scuola si attivava solo a dicembre 2017 istituendo l’assistente educativo (di proprio arbitrio e senza il coinvolgimento della famiglia), un’assunzione che a giudizio dei genitori era inadeguata alla situazione del ragazzo. Quindi, nell’immediatezza veniva inviata una Pec alla scuola per illustrare le motivazioni del proprio dissenso, ma è rimasta inesitata, quindi con l’assenza di Nicola la figura dell’assistente educativa veniva dirottata per svolgere altre mansioni. A questo punto la domanda nasce spontanea: per la scuola l’assunzione di un’assistente educativo era finalizzata al sostegno di Nicola in quanto studente con disabilità, o per altri scopi?
In ogni caso, tutti i motivi ostativi per i quali Nicola non ha frequentato il 3° anno del Liceo artistico di Locri vanno ben oltre questo episodio, infatti non è stato istituito il trasporto scolastico, servizio obbligatorio ai studenti disabili in ogni grado di scuola, del quale doveva occuparsi la città Metropolitana di Reggio Calabria, ma questa si è rivolta (senza esito) al Comune di Locri. Non sono stati istituiti neppure la figura specializzata per l’igiene personale del ragazzo e l’assistente per l’autonomia e la comunicazione, neanche l’infermiere/ra che lo alimentasse e lo idratasse al bisogno in quanto non autonomo.
Da non dimenticare nemmeno il problema di incolumità in quanto, a seguito del caso denominato “Euroscuola” gli studenti dell’artistico di Locri sono stati collocati in una struttura composta da classi realizzate in piccole stanze ridimensionate da pareti in cartongesso, senza laboratori né spazi previsti dalla legge sull’edilizia scolastica in quanto, la struttura (alle spalle dello scientifico di Locri) pare fosse stata concepita per altro e poi adibita frettolosamente per ospitare alcune classi dell’artistico di Locri.
Tuttavia, sin da subito questa Associazione ha chiesto ai Vigili del fuoco, alla Asp ed al Prefetto di voler verificare l’idoneità del plesso, e di rilasciare copia della documentazione che attestasse il regolare rispetto delle vigenti normative ed al DM 18 dicembre 1975, ma non ha ricevuto risposta.
Pertanto, alla luce di quanto sopra illustrato, e trascorso quest’anno scolastico nell’indifferenza generale delle Istituzioni, è doveroso ricordare ciò all’opinione pubblica, e ringraziare la Dirigente scolastica per l’insensibilità dimostrata sin dal primo anno. Un ringraziamento anche alla Città Metropolitana di Reggio Calabria che non ha mai preso provvedimenti adeguati alla singolarità della situazione. Un pensiero anche all’indifferenza degli uffici scolastici provinciali e regionali e non per ultimo dell’amministrazione comunale di Locri che avrebbe almeno potuto predisporre il trasporto scolastico, come gli era stato chiesto da Reggio Calabria, ma non lo ha fatto, bensì ha preferito regalare uno scuolabus ad un comune vicino e lasciare a casa i suoi concittadini, vedi Link: https://www.corrieredellacalabria.it/politica/item/42013-locri-in-soccorso-di-martone-donato-scuolabus
In conclusione, Nicola a breve compirà 20 anni, probabilmente non andrà più in quella scuola, dove lo hanno privato del diritto allo studio, alla vita sociale e cosa più grave, dei suoi compagni che, a differenza sua, saranno giustamente promossi e passeranno alla classe successiva. Si può ipotizzare che questa battaglia l’ha vinta la scuola? Oppure questa scuola è stata un fallimento? Lascia a voi il giudizio.
In conclusione, viviamo in un territorio già arido di servizi, di persone capaci e competenti, con amministratori che peccano di chiusure mentali, ma sanno parlare bene dai pulpiti mentre in realtà pensano solo al proprio orticello.
Non è polemica e non si vuole delegittimare l’operato di nessuno, le nostre iniziative sono volte ad assicurare il rispetto dei diritti. Crediamo che ci sono anche persone che operano nella pubblica Amministrazione con zelo, senso del dovere e abnegazione nel rispetto della legge.
Agli ex compagni di classe di Nicola ed a tutti i ragazzini diciamo: siate più critici, interessatevi di più a ciò che vi circonda e non trascurate l’amicizia, la solidarietà e l’altruismo, cose che spesso i grandi dimenticano di insegnarvi.
Con l’auspicio che le nostre battaglie di civiltà saranno di aiuto ad altri, e nell’attesa che le autorità giudiziarie completino la loro opera, terremo alta l’attenzione per la tutela di tutti i disabili.
Locri lì 31/05/2018

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