Nucera, stiamo lavorando a legge a favore dei giovani

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“La disoccupazione, e in particolare la disoccupazione giovanile, resta una delle piaghe che più ferisce la nostra regione così come emerge anche dai dati pubblicati dall’Eurostat”. Lo afferma, in una nota, Giovanni Nucera, consigliere regionale delegato allo sport, all’associazionismo e volontariato ed alle politiche giovanili, del gruppo “La Sinistra”. “Nel 2017 la Calabria con il 21,6% – aggiunge – è tra le quattro regioni italiane che hanno fatto registrare un tasso di disoccupazione di almeno il doppio della media Ue (7,6%), ovvero superiore al 15,2%, assieme ad altri 31 territori Ue. La Calabria resta ai primi posti in Ue per tasso di disoccupazione giovanile (55,6%), passando però dalla terza posizione (58,7%) del 2016, alla quinta nel 2017. Si registra un lieve abbassamento della percentuale di disoccupazione giovanile ma l’indice resta alto e pericoloso. Come Istituzioni dobbiamo fare una riflessione sulle politiche del lavoro adottate finora, le quali si sono rivelate, a fronte di questi dati, purtroppo parziali e ci impongono di avviare misure strutturali ed eccezionali, finalizzate alla rimozione delle criticità che feriscono profondamente l’economia del Mezzogiorno e i nostri giovani. Con l’emigrazione cui sono costretti i nostri giovani assistiamo ad un considerevole impoverimento del capitale umano nella nostra regione che determina una situazione di ulteriore inaridimento delle possibilità di ripresa futura del nostro territorio, privato di quel contributo necessario della professionalità e delle capacità di visione delle giovani generazioni. Saremmo disonesti, non solo politicamente ma anche intellettualmente, se imputassimo come causa di tale fenomeno entità esterne o peggio ancora, paternalisticamente, i giovani stessi. Le politiche del lavoro nel Mezzogiorno non hanno mai trovato strumenti efficaci per tamponare questo stillicidio e spesso hanno minimizzato il problema in virtù di un investimento sociale maggiormente orientato nelle regioni del Nord Italia. Ma non ci può essere un’Italia in grado di competere senza il Mezzogiorno, per il quale è necessaria una nuova politica di investimenti. All’inizio della legislatura regionale abbiamo sollevato subito il problema proponendo una misura di sostegno al reddito per le famiglie in gravi difficoltà economiche, che da un lato avrebbe dato immediato sollievo e dall’altro avrebbe ridotto le marcate diseguaglianze sociali e aumentato i consumi. In Calabria le risorse si concentrano nelle mani di pochi, quando invece dovrebbero riattivare il processo economico virtuoso di crescita, apportando così benefici anche a livello occupazionale”. “Stiamo lavorando, grazie alla delega per le politiche giovanili – dice ancora Nucera – per l’approvazione di una legge a favore dei giovani con l’obiettivo di valorizzarli nella loro grande richiesta di impegno sociale, promuovendo la loro partecipazione attiva e favorendo la progettazione di servizi relativi a welfare, cultura, mobilità e ambiente rivolti ai giovani, nonché facilitando la nascita di start-up imprenditoriali e di progetti innovativi. Fra le finalità specifiche del provvedimento vi è la promozione dello sviluppo dei servizi nel campo delle politiche che interessano i giovani, anche tramite la formazione di operatori socio-educativi nell’ambito delle politiche giovanili (youth-workers), e la realizzazione di progetti rivolti ai giovani e realizzati dai giovani, dalle associazioni ed organizzazioni giovanili – finalizzati alla valorizzazione del territorio, alla pratica dello sport, della cultura, dell’artigianato, della creazione delle diverse forme di espressione artistica e dell’azione sociale – facilitando inoltre l’accesso ai sostegni finanziari, materiali e tecnici per i giovani. A queste misure di pertinenza regionale devono necessariamente affiancarsi politiche strutturali, per esempio sui centri per l’impiego, efficaci politiche opportune di formazione e di inserimento lavorativo, interventi economici speciali per creare nuovi posti di lavoro e, soprattutto, nuovi posti di lavoro qualificati, in grado di attrarre i nostri giovani altamente formati affinché possano mettere in campo le loro competenza a favore del nostro territorio, nonché sane e robuste politiche industriali, per invertire questo trend e dare risposte ai nostri figli”.

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