Mer. Mag 12th, 2021

La Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, Ufficio Esecuzioni Penali, ha stabilito un ordine di esecuzione per la carcerazione con contestuale provvedimento di sospensione e prosecuzione della detenzione in regime di arresti domiciliari a carico di C. G. classe 1958 e di C.V. classe 1976. I due condannati devono espiare, rispettivamente una pena definitiva e residua di 1 anno e 8 mesi e di 1 anno e 3 mesi.
I due finirono nei guai nel giugno del 2015 quando i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Locri su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre uomini tutti residenti in quel centro, indagati, a vario titolo, per concorso in cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. L’indagine vide l’avvio dagli approfondimenti investigativi svolti in ordine all’omicidio di Coluccio Francesco “U’ Zurru” e Femia Maurizio “U’ Titta”, rinvenuti carbonizzati e irriconoscibili nel pomeriggio del 21 febbraio 2013 all’interno del portabagagli di un’Alfa Romeo data alle fiamme in Località Domolà, agro del Comune di Caulonia, nell’ambito e a margine dei quali sono emerse le condotte illecite dei prevenuti. E così, ben presto, sono stati scoperti e acquisiti concreti e concordanti elementi in ordine ad una frenetica e florida attività di traffico e spaccio di notevoli quantità di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. L’indagine documentò l’esistenza di un intenso traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina posto in essere nell’ambito della cittadina, individuando 20 assuntori tutti della zona, protagonisti di 304 episodi di cessione/scambio nel brevissimo periodo di osservazione (3 mesi).

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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