Gio. Gen 28th, 2021

Squadra in serie B malgrado un punto in più rispetto scorso anno

A Crotone sono palpabili la tristezza e la delusione per la retrocessione in serie B della squadra di calcio cittadina dopo due anni consecutivi nel massimo campionato. Una delusione che risulta ancora più cocente se si considera che la squadra ha concluso la stagione con un punto in più in classifica (35) rispetto al campionato dello scorso anno Il momento di svolta dell’attuale stagione é arrivato nel dicembre scorso con le dimissioni dell’allenatore Davide Nicola, che era alla guida della squadra dal luglio del 2016. Dimissioni motivate da presunti dissidi con la dirigenza della società. L’arrivo di Walter Zenga alla guida della squadra era stato accolto positivamente dalla tifoseria, alimentando la speranza che si potesse ripetere il “miracolo” dello scorso anno. Non é stato così. E non lo é stato soprattutto per i passi falsi che il Crotone ha segnato soprattutto in occasione degli scontri diretti con le dirette avversarie nella lotta per non retrocedere. In questo senso sono state determinanti – con punti persi che alla fine si sono rivelati determinanti – le sconfitte, nel girone di ritorno, con la Spal in casa e col Chievo e col Benevento fuori casa. Ma a bruciare più di tutto é il pareggio interno col Cagliari per la rete annullata dall’arbitro Tagliavento a Ceccherini per un fuori fioco apparso ai più inesistente. La vittoria con i sardi, infatti, avrebbe dato al Crotone quei 2 punti che avrebbero permesso alla squadra di salvarsi. La delusione più forte, comunque, l’hanno vissuta i circa 500 tifosi al seguito della squadra a Napoli, che alla fine della partita hanno applaudito i giocatori e Zenga che sono andati a salutarli. Una sportività, quella dei sostenitori del Crotone, riconosciuta dagli stessi tifosi del Napoli, che li hanno applauditi a loro volta.

Crotone;Zenga ‘spiace finisca così,viene da piangere’

‘Nostro calendario più difficile nel finale’

“Dispiace che finisca così, con la retrocessione ma dobbiamo accettarlo, questo è lo sport. Ora però mi verrebbe da piangere”. Lo ha detto con la voce rrotta dall’ezione Walter Zenga nel dopo partita di Napoli-Crotne, che ha segnato la discesa in serie B della squadra calabrese. “Dispiace per come abbiamo giocato – dice Zenga – nel girone di ritorno, facendo fermando Inter, Lazio, facendo gare importantissime. Certe cose quando vivi la città come me diventano complicato, forse sarebbe dvuto essere tutto più asettico”. Zenga sottolinea che “se Udinese, Spal, Cagliari e Chievo – dice – hanno vinto due o tre partite di fila no ci possiamo fare niente, il nostro calendario era più difficile nel finale, ma sono state brave loro. Il futuro? Non lo so, ora sono morto”.

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