Dom. Feb 28th, 2021

Il senatore Marco Siclari ha annunciato di avere presentato un’interrogazione sulle strutture private accreditate. “Dalla stampa – si legge nell’interrogazione – risulta che con una decisione immediata, il Tar di Catanzaro ha sospeso la nota del Commissario datata 8 maggio 2018, nella quale intimava alle ASP di procedere, tramite convocazione dei laboratori, alla firma del decreto 72 citato, che fissa un taglio del budget di 20 milioni per le strutture accreditate. Nella stessa nota il Commissario Scura invitava a ‘procedere all’immediata sottoscrizione degli accordi’. Di fronte a tale intimazione, le Asp avevano disposto la convocazione delle strutture private per il primo giugno, convocazione attualmente sospesa in attesa che il 27 giugno il Tar si pronuncerà; le associazioni di categoria a tutela dei privati accreditati, dal 4 giugno sospenderanno l’accettazione delle prestazioni con ticket sanitario, come radiografie, tac ed esami complessi, che verranno erogate solo a pagamento a causa dell’esaurimento del budget. Giova evidenziare, inoltre, che le suddette strutture sanitarie versano in uno stato di estremo disagio considerato che sono ancora in attesa, dall’estate scorsa, del pagamento da parte delle Asp delle prestazioni già effettuate. La situazione costituisce, a parere dell’interrogante, una palese violazione del diritto alla tutela della salute sancito dalla Carta Costituzionale; le problematiche legate alla sanità della Regione Calabria, richiederebbero un atteggiamento responsabile e di buon senso nei confronti dei cittadini e dei tanti malati costretti a recarsi in altre Regioni per curarsi, e con riguardo alle strutture private accreditate, che rappresentano in alcuni casi gli unici punti di riferimento per molti pazienti. Di recente – continua l’interrogazione – il Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, mostrando ancora una volta grande attenzione nei confronti dei bisogni dei cittadini calabresi ed un grande senso di responsabilità, ha rivolto un accorato invito a tutte le istituzioni al fine di garantire i livelli minimi di assistenza”. Siclari chiede “quali azioni intenda adottare a tutela e sostegno delle strutture sanitarie accreditate al fine di garantire la continuità del servizio sanitario calabrese, dando certezza ai rapporti giuridici in essere ed a quelli futuri da sottoscrivere, al fine di scongiurare la crisi del settore privato ed il rischio di chiusura delle stesse strutture; quali azioni intenda promuovere per evitare l’esplosione del contenzioso giudiziario con potenziale notevolissimo danno per la finanza pubblica”.

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