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Alla ricerca del tempo e degli anni perduti

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di Franco Blefari

Fra alcuni giorni, invitato al matrimonio di una mia parente (che si chiama Elena come tutte le donne belle greche ), farò un viaggio meraviglioso alle origini delle mie radici elleniche di calabrese della Locride che mi hanno dato i natali, nella leggendaria terra dell’Ellade, culla di cultura e di poesia, dove ancora, ad onta dei millenni, sopravvive il mito di Omero, il più grande poeta di tutti i tempi, che, cieco dalla nascita, scrisse “ l’ira funesta del pelide Achille” e consegnando all’immortalità il mito di Ulisse e le gesta di Ettore, Achille e tanti altri eroi dell’antica Grecia. Sarà ancora una rinfrescata della memoria tra gli autori della commedia e nella tragedia greca che mi rapirono da giovane, come Aristofane, Eschilo, Euripide ( la cui Medea è stato il tormentone della mia vita, ascoltando il desiderio mai sopito nel tempo di Peppe l’Attore di rappresentarla a Benestare ), Sofocle, Terenzio e tanti altri? Non so se questo sarà possibile, avendo le batterie scariche, ma il cuore sempre giovane e sognatore, Ma sarà anche, e ne sono certo, un momento di accarezzare con la memoria i miei autori preferiti del pensiero filosofico greco di tutti i tempi come Socrate, Platone, Aristotele, Pitagora e altri ancora, e di rivedere i i luoghi che quarantanove anni fa mi cullarono, in una breve ma intensa estate di agosto, durante il viaggio di nozze.
Un viaggio, dunque, non solo alla ricerca della terra perduta, ma anche della mia giovinezza e di me stesso, che, spesso, credo di avere smarrito lungo le strade del tempo senza mai più ritrovarlo. Posto come viatico il leggendario Partenone, simbolo non solo di una nazione, ma di un’epoca e di una cultura, costruito nel V secolo d.C, e poi trasformato in una chiesa cristiana, visitato da milioni di persone tutti gli anni, che resiste ai millenni ma anche alle trasformazioni antropologiche della modernità. Dove anch’io, fresco sposo e innamorato cotto, mi sono recato, in dolce compagnia, a rendere omaggio alla storia e alle radici bizantine di colei che mi aveva rapito il cuore.

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

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