Ambulatori privati chiusi il 15 giugno per protesta contro i tagli

395

«La dissennata gestione commissariale dell’ingegnere Scura che ha deciso di non acquistare dai privati accreditati le prestazioni ambulatoriali di cui i calabresi hanno bisogno (analisi, ecografie, Tac, risonanze magnetiche, Fkt, visite specialistiche) sta costringendo la povera gente a pagare le prestazioni o a non curarsi». Edoardo Macino, presidente dell’Anisap Calabria, torna sullo scontro tra i titolari di ambulatori privati e il commissario al Piano di rientro. E ritiene che gli effetti delle decisioni di Scura siano «disastrose e sotto gli occhi di tutti. Possibile che sia solo lui a non accorgersi che sta distruggendo quel poco di sanità calabrese che ancora funziona? Possibile che non si accorga che con la sua azione sta favorendo grandi gruppi finanziari che cercano di impadronirsi delle strutture sanitarie calabresi? Possibile che non si accorga che sta mettendo in pericolo centinaia di posti di lavoro di professionisti altamente qualificati? Possibile non si accorga che la sua azione sta portando alla desertificazione professionale della Calabria? Possibile che non sappia che ordinando di non pagare le strutture di specialistica ambulatoriale da ben 11 mesi li porta verso il fallimento o a cadere nelle mani degli strozzini?».
Per tutte queste domande l’Anisap ha una risposta: la mobilitazione. Macino, infatti, annuncia che «venerdì 15 giugno tutte le strutture rimarranno chiuse e terranno una manifestazione regionale nella sala Calipari del consiglio regionale». «Alla manifestazione – continua Macino – chiediamo che intervengano: il ministro della Salute, i parlamentari calabresi, i consiglieri regionali, il governatore Oliverio, l’unione consumatori, il Tribunale dei diritti del malato, le organizzazioni sindacali».

Corrieredellacalabria

 

Facebook Comments