COSENZA IN PARADISO: È SERIE B

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I lupi travolgono il Siena 3-1 e si aggiudicano un posto nel campionato cadetto. Gol di Bruccini, Tutino e Baclet. La città torna a sognare dopo 15 anni di attesa

Undici uomini arditi sono i calciatori che per novanta minuti difendono i colori rossoblu orizontali su maglia bianca del Cosenza. Il ritorno in serie B dei calabresi diventa realtà allo stadio Adriatico di Pescara nella finalissima contro la Robur Siena. L’onda del tifo cosentino e una partita tecnicamente perfetta degli uomini di Braglia regalano una gioia ai tifosi, ai calciatori a una intera città che ritrova la gioia e il riscatto in una folle notte di giugno. Squadra che vince non si cambia ed è per questo che Piero Braglia premia gli 11 e il 3-5-2 che nelle ultime partite ne hanno steccato solo 1. Ed è proprio dai piedi dello “scugnizzo” Tutino che parte l’azione che sblocca il risultato. Serie di dribbling fulminei e palla sul piatto d’argento per Bruccini che sblocca il risultato. Calamai e Mungo non danno a Damian di dettare i ritmi mentre Dermaku in difesa è insormontabile, Neglia non ha possibilità di impensierire per i primi 45 minuti Dermaku. Il regalo “Serie B” lo confeziona Tutino al secondo minuto della ripresa, con un goal da cineteca. Scorre sulla fascia destra superando i difensori avversari e la piazza nel sette dove Pane non può fare altro che tuffarsi a favore di fotografi. Mignani cambia 3/4 della difesa, il Cosenza controlla, ma una disattenzione in difesa riapre improvvisamente il match. Penalty per il Siena e goal di Marotta. Il Cosenza non ci sta a soffrire, piede sull’acceleratore e dopo due tentativi su angolo arriva il cross per la testa di Baclet. L’idolo di casa la mette dentro, adesso è tempo di serie B.

L’ESODO Si tinge di rosso e di blu l’Adriatrica a due corsie che dalla città bruzia porta al “Cornacchia” di Pescara. Gli oltre 8mila tifosi che si spostano per sostenere i lupi, con spirito pittoresco danno un animo e un brio nuovo alle aree di sosta dell’autostrada orientale dello stivale italico. Non manca spazio in cui i pullman, più o meno organizzati, non srotolino i loro drappi e issino i loro stendardi di riconoscimento come a dimostrare con orgoglio e autonomia la propria presenza al vero evento della città.
È la firma, quello “io c’ero” nei titoli di coda del film girato da Piero Braglia. Il tifo contagia il centro urbano come le città di provincia, e riunisce nel bene per la prima volta dopo tanto tempo il tifo organizzato rossoblù. Non c’è spazio per gli avversari senesi nella notte di passione che Cosenza aspetta da 15 anni. Anche Pescara, città neutra, si abbandona al contagioso tifo cosentino. «C’è pieno di tifosi del Cosenza», sussurrano i residenti vicino allo stadio ai concittadini che chiedono cosa sia quel casino. La tranquilla città sul mare ascolta i cori dei supporter del Cosenza in ameno e rigoroso silenzio a voler rispettare il rito di chi vive con spirito di sacrifico la fede laica del tifo. E lo spettacolo tra le gradinate riprende quella storia di passione lunga più di cento anni. La bandiera di Gigi Marulla sventola in ricordo di quella partita salvezza contro gli “odiati” amaranto della Salernitana. Denis Bergamini la cui strada incontra quelli dei tifosi che visitano il luogo dove è stato ritrovato il suo corpo come religiosi al tempo. E poi la scritta Cosenza “You will never walk Alone”.

OLIVERIO: RISULTATO PRESTIGIOSO Anche il presidente della Regione Mario Oliverio porge i suoi complimenti «al Cosenza, ai calciatori, ai tifosi per l’eccezionale risultato che riporta i lupi in Serie B dopo tanti anni. A Pescara si è chiusa una magnifica rimonta e tutto il calcio professionistico calabrese ottiene così una nuova prestigiosa postazione nella serie cadetta. Il Cosenza trova in Serie B il Crotone e il mio augurio è che nel prossimo campionato di serie C le altre squadre calabresi possano ripetere l’impresa del Cosenza».

Cosenza torna in B; sindaco, una vittoria stupenda

“È stata una vittoria stupenda. La squadra ha giocato bene per tutto il campionato e oggi ancor di più”. Lo ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, commentando la vittoria col Siena a Pescara che ha consentito alla squadra di calcio cittadina la promozione in sere B. “La vittoria – ha aggiunto Occhiuto, che si é recato a Pescara insieme agli ultras cosentini – è certamente dedicata ai tifosi che hanno seguito la squadra, sostenendola fino alla fine. Godiamoci questo momento e certamente al ritorno della squadra a Cosenza in città ci sarà una grande festa”. A Cosenza la promozione in serie B é stata festeggiata dai tifosi con caroselli e cortei lungo le strade del centro cittadino.

(FONTE CORRIERE DELLA CALABRIA)

SIENA – COSENZA 1-3

SIENA (4-3-3): Pane 5; Brumat 5,5 (7’ st Guerri 6) Sbraga 5,5 (7’ st D’Ambrosio 5,5) Panariello 6 Mahrous 5,5; Cleur 6 Damian 5,5 Vassallo 5,5; Emmausso 5,5 (23’ st Guberti 6) Neglia 6,5 Marotta 6,5. In panchina: Rossi, Dossena, Crisanto, Cristiani, Solini, Nassi, Biancalani, Fontana. Allenatore: Mignani 5,5

COSENZA (3-5-2): Saracco 7; Idda 7 Dermaku 7 Camigliano 7; Corsi 7,5 (44’ st Boniotti sv) Mungo 6,5 (25’ st Calamai 6) Palmiero 6,5 Bruccini 7,5 D’Orazio 8; Tutino 8,5 (39’ st Perez sv) Okereke 7,5 (25’ st Baclet 7,5). In panchina: Zommers, Quintiero, Ramos, Pasqualoni, Trovato, Loviso, Braglia. Allenatore: Braglia 8,5

ARBITRO: Massimi di Termoli 6

MARCATORI: 35’ pt Bruccini, 3’ st Tutino (C), 28’ st rig. Marotta (S), 42’ st Baclet (C)

NOTE: spettatori di cui ospiti. Ammoniti: Marotta, Marhous (S), Baclet (C). Angoli: 2-3. Recupero: 2‘ pt, 4‘ st

Palmiero Siena – Cosenza

Bruccini

Bruccini

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