GIOIOSA JONICA: MOSTRA SPRAR

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“GRAZIE GIOIOSA, GRAZIE GIOIOSANI. SENTO DI ESSERE COME A CASA MIA. HO TANTI AMICI GIOIOSANI, E PER ME SONO FRATELLI COME LA MIA GENTE DI COLORE”

E’ Touray Lamin che lo dice nel corso dell’intervista in occasione della inaugurazione a Palazzo Amaduri della mostra di pittura e scultura realizzato dai migranti.
Touray è scherzosamente chiamato “Il Presidente” perchè tra i migranti dello SPRAR-RECOSOL di Gioiosa Jonica è quello che da più tempo vive nella comunità gioiosana, sono quattro anni ed è estremamente felice e grato alla comunità di Gioiosa.

Nel servizio che andrà in onda oggi nelle edizioni del Telegiornale di Telemia, ci sono gli interventi del Presidente Nazionale della RECOSOL, Lorenzo Sola, dell’ex-assessore regionale al welfare, Federica Roccisano, e dei due migranti Diallo Amadou e Touray Lamin.

Lorenzo Sola “Recosol è una associazione di 264 comuni in Italia che coinvolge 5 milioni di abitanti. Si dedica alla formazione degli operatori, svolge attività di solidarietà internazionale con progetti in atto in almeno 15 paesi in Africa, America del Sud, Asia e si occupa di migranti con progetti di accoglienza, come questo di Gioiosa Jonica che è il pù grande di tutti.”

Federica Roccisano “Con questa iniziativa messa in campo dallo SPRAR-RECOSOL, noi riceviamo anzichè dare. I migranti con le immagini e le opere artistiche che hanno realizzato fanno vedere pezzi della loro storia, del loro cuore. A Gioiosa Jonica i migranti oramai è da anni che la popolano in maniera straordinaria e positiva.
Partendo sdalla solidarietà, dalla cooperazione, dall’accoglienza reale, miglioriamo sia la nostra coscienza che quella della comunità che ospitano i migranti. In questo senso Gioiosa Jonica è un esempio eccellente.”

Diallo Amadou, senegalese “ho lasciato il mio paese nel 2015, qui ho trovato molta accoglienza; adesso ho avuto anche la possibilità di lavorare e di andare a scuola. Grazie Gioiosani.”

Touray Amadou, Gambia, il presidente “Gioiosa è il paese più bello, ho belle amicizie con i gioiosani con cui scherzo sempre. Sono persone in cui io credo, ho avuto tante speranze con loro. Oggi se io sono a Gioiosa o a casa mia per me è la stessa cosa, sto bene, e con i gioiosani mi sento fratello come mi sento con i miei connazionali di colore. Ringrazio tutti i gioiosani !”.

Vincenzo Logozzo, mercoledì 6 giugno 2018

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