Dom. Mag 22nd, 2022

Un video del neo ministro dell’Interno prende di mira il “modello Riace”. E le prime dichiarazioni sull’accoglienza annunciano tagli consistenti per il sistema dell’accoglienza. Il sindaco: «Abbiamo condiviso un sogno». Magorno: «È simbolo di un mondo giusto»

Il video, per quanto breve, è una promessa (o una minaccia, a seconda dei punti di vista). C’è un Matteo Salvini  in vena di comunicare con i suoi sostenitori, sullo sfondo di una giornata di sole. Il leader della Lega è, al solito, nel mood campagna elettorale. Promette ai propri fan della Locride una visita: «Non sono ancora venuto nella Locride ma ci arriverò – dice –, non voglio fare promesse alle Renzi. Presto o tardi, meglio presto che tardi ci vedremo». Poi chi lo inquadra lo provoca, chiedendogli un pensiero sul sindaco di Riace Domenico Lucano. A quel punto il mood rimane ma l’espressione si fa più accigliata: «Al sindaco di Riace non dedico neanche mezzo pensiero. Zero, è zero». Se sia una promessa (elettorale) o una minaccia, si capirà nelle prossime settimane. Cioè dai primi atti del Salvini ministro, che ha già promesso di tagliare 5 miliardi per l’accoglienza ai migranti.
E nei tagli, proprio perché non c’è un modello più lontano da quello leghista, potrebbe finire anche l’accoglienza pensata a Riace da “Mimmo il Curdo”. E dire che proprio nei giorni scorsi la giunta regionale ha studiato nuove forme di assistenza per le iniziative del piccolo Comune della Locride. Dove, per inciso, i fondi ministeriali non arrivano da mesi, con i ritardi che rischiano di mettere in crisi il sistema.

MODELLO IN BILICO Lo ha detto proprio il sindaco in un recente incontro pubblico, parlando del «malessere – queste le sue parole – che mi opprime». Il sindaco del paese dei Bronzi ha raccontato un aneddoto: «Ad ottobre 20017 il prefetto di Reggio Calabria voleva mandare via i rifugiati. L’ho ritenuto un gesto violento perché tra questi c’era anche un bambino di 7 giorni di vita che si chiama Gabriel. Ho investito del problema il presidente Oliverio che in pochissimo tempo, dammi cinque minuti mi disse, è riuscito a bloccare tutto ed ora Gabriel ha festeggiato i 7 mesi di vita nel suo paese, Riace, con la sua famiglia. Posso dire allora che esiste un’altra dimensione della politica che si riscontra nella profondità dei rapporti umani e della dignità delle persone». Lucano ha proseguito rammentando la ragazza nigeriana di Riace Becky, morta nel ghetto di San Ferdinando «che nonostante tutto – ha messo in evidenza – ancora viene mantenuto aperto» e ha ripercorso le tappe di questa esperienza di accoglienza diffusa legata a una dimensione umana che accumuna tutti i popoli. Ma, evidentemente, vale «zero» per il nuovo ministro dell’Interno. Ed è anche questo un segno dei tempi.

LUCANO: «ABBIAMO CONDIVISO SOLO UN SOGNO» «È vero che appartengo alla classe degli ultimi praticamente zero e che in tutti questi anni abbiamo unito le nostre debolezze con tanti altri disperati di ogni parte del mondo». Non è tardata a farsi sentire la replica del sindaco di Riace, Mimmo Lucano che alla “reprimenda” del neo ministro dell’Interno risponde sui social: «Abbiamo condiviso un sogno di una nuova umanità libera dalle mafie dal razzismo dal fascismo e da tutte le ingiustizie».

MAGORNO: «LUCANO È SIMBOLO DI UN MONDO GIUSTO» «Mimmo Lucano è l’orgoglio di Calabria». Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Ernesto Magorno rispondendo a Matteo Salvini in relazione alle parole usate contro il sindaco di Riace. «Le sue politiche di accoglienza – afferma Magorno – sono un modello per il mondo intero. Lucano è un costruttore di pace, simbolo di un mondo giusto. Chi ha usato contro di lui certe frasi dovrebbe farsi una cultura sull’accoglienza».

(FONTE CORRIERE DELLA CALABRIA)

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