Maltempo: danni nel Reggino, frana tra Scilla e Bagnara

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Bloccata la statale 18. Movimenti terrosi anche nella frazione di Salice a Reggio Calabria. Molte richieste di aiuto a Protezione civile, carabinieri e vigili del fuoco. Convocato tavolo tecnico in Prefettura

Una grossa frana ha interrotto il tratto della Statale 18 tra Scilla e Bagnara Calabra. Sul posto i mezzi di soccorso. Non dovrebbero essere state coinvolte automobili. L’ondata di maltempo che dalla scorsa notte sta imperversando su diverse località calabresi ha creato danni soprattutto in provincia di Reggio Calabria. In particolare, forti piogge si sono abbattute sulla frazione Salice Calabro di Reggio Calabria, su Scilla e su Villa San Giovanni. Una frana ha interessato il territorio di Salice, dove sono state danneggiate alcune autovetture, e nei pressi del lungomare di Scilla, dove è straripato il torrente Giorno.
Per quanto riguarda la frana di località Salice sono state interessate anche alcune strade minori, invase dai detriti. In pieno centro cittadino è caduto un albero, anche se per fortuna non si segnalano conseguenze per le persone. A Scilla, come già avvenuto in passato, è stato il vallone Livorno a invadere l’abitato con fango e detriti, via al lungomare della cittadina. Anche il torrente Oliveto ha creato danni. Le operazioni di ripristino sono state avviate dai Comuni, in accordo con la Protezione civile, intervenuta sul posto, mentre il responsabile Carlo Tansi è in contatto diretto con i sindaci di Reggio Calabria e Villa San Giovanni e con il commissario di Scilla. Numerose le richieste di intervento e di ausilio che sono giunte a Protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri.

Un evento franoso si è verificato questa notte, intorno alle ore 3:30, in seguito alle impreviste ed abbondanti precipitazioni (circa 100 mm di pioggia in meno di due ore) nel territorio di Salice, area collinare tra Catona ed Arghillà, nella periferia nord di Reggio Calabria. La frana, originatasi dal distacco di un costone su un terreno privato, ha riversato lungo la via Cimitero, tra Salice ed Arghillà, un ingente quantitativo di terra, pietre e detriti. Altri disagi si sono verificati nel centro di Catona, dove un albero, ubicato all’interno di una proprietà privata, è caduto danneggiando l’impianto di illuminazione pubblica, e nel centro storico della città dove l’acqua ha danneggiato la scalinata di via Fiume. Il personale tecnico comunale ha raggiunto l’area interessata dalla frana già alle prime luci dell’alba di oggi. A coordinare le operazioni anche gli uomini della Protezione Civile regionale e comunale, supportati dai volontari del Gruppo comunale e delle altre associazioni di Protezione Civile, che già all’alba, così come definito dal Coc (Centro Operativo Comunale) attivato dal sindaco per la direzione e il coordinamento delle attività di assistenza in caso di calamità ed eventi franosi, hanno effettuato i primi sopralluoghi per verificare la tenuta del costone franato ed eventuali rischi per la popolazione. Stando ai primi rilievi non sono stati riscontrati danni alle abitazioni private, seppur alcuni lievi disagi sono stati causati dal diffondersi dei detriti nei cortili e nei giardini adiacenti la via Cimitero. Sul luogo dell’evento franoso si è recato questa mattina il sindaco Giuseppe Falcomatà che, accompagnato dai tecnici comunali, ha verificato di persona lo stato dei danni causati dalla frana, seguendo personalmente le prime operazioni di bonifica delle strade ingombre di fango. I lavori di sgombero, avviati nell’immediato già all’alba di oggi, continueranno per tutta la giornata di oggi e per i giorni a seguire. La situazione rimane comunque sotto stretto monitoraggio delle autorità. Immediatamente convocato per lunedì mattina un tavolo tecnico presso il settore Lavori Pubblici.
Stamattina è stata convocata una riunione in Prefettura per monitorare la situazione e fronteggiare le criticità. All’incontro hanno partecipato i sindaci di Villa San Giovanni e di Campo Calabro, l’assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici e l’assessore alla Polizia municipale e alla Sicurezza urbana del capoluogo, i rappresentanti delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, della Città metropolitana (Pianificazione territoriale e urbanistica, Protezione civile, viabilità), della Protezione civile della Regione Calabria, di Anas, del Suem.
Nel corso della seduta, si è accertato che i Comuni che hanno subito i maggiori disagi sono stati Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Campo Calabro (che hanno attivato il Coc) e Scilla. In tali Comuni si sono registrati caduta di rami di alberi, allagamenti di sottopassi e di strade, piccoli smottamenti.

(FONTE CORRIERE DELLA CALABRIA)

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