Sab. Mag 15th, 2021

“Di fronte alla tragica perdita della vita di un povero immigrato assassinato ad opera di soggetti che auspico vengano rapidamente individuati e consegnati alla giustizia, è necessario reagire con determinazione. Quanto è avvenuto è gravissimo e non può registrare la indifferenza delle Istituzioni”. A dirlo il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio in seguito all’uccisione del maliano Sacko Soumajla. “La situazione di degrado – ha aggiunto Oliverio – nella quale vivono centinaia di uomini e di donne, immigrati, nella baraccopoli di San Ferdinando ripropone una questione che costituisce una ferita sanguinante per un Paese civile. È assurdo che mentre si ripropongono posizioni tese ad alimentare paure ed una cultura xenofoba e razzista quasi si rimuove, nel silenzio e nell’indifferenza, una vicenda drammatica qual è quella accaduta al giovane Sacko Soumajla e sulla grave situazione della baraccopoli di San Ferdinando. Mi auguro che il Governo assuma iniziative adeguate ad affermare una vera politica dell’accoglienza, degna del rispetto e della dignità delle persone”.

Consiglio Milano gli dedica minuto silenzio

Il Consiglio comunale di Milano, in apertura di seduta, ha voluto ricordare Sacko Soumalia, il migrante sindacalista ucciso a San Calogero in Calabria. La richiesta del minuto di silenzio è arrivata dal consigliere Paolo Limonta, della lista Milano Progressista che in aula ha preso la parola per “ricordare l’assordante silenzio dell’attuale ministro degli Interni, Matteo Salvini, troppo occupato a straparlare di espulsioni di massa e pacchie finite”. “Ieri in Italia un sindacalista è stato ucciso con un colpo di fucile da un killer mafioso – ha concluso -. E questo, da un paese che si definisce civile, non può essere accettato”.

Bossio (Pd),assurdo tollerare posti malsani

“È evidente, come queste situazioni disperate, nelle quali sono costretti a vivere questi giovani uomini e donne, tra pericoli per la loro incolumità, sfruttamento, abusi di ogni sorta, possano poi degenerare fino a far rischiare loro la vita e perderla in modi disumani”. Lo afferma la deputata del Pd Enza Bruno Bossio dopo l’omicidio di Sacko Soumaila. “Aveva ventinove anni – prosegue – e veniva da Mali, regolarmente residente in Italia. Era con altre due persone rimaste ferite mentre erano alla ricerca di vecchie lamiere e altro materiale utile per costruire un riparo di fortuna, utilizzando loro malgrado materiali dannosi e malsani. Sacko invece viveva nel nuovo campo di S. Ferdinando, costruito attraverso i fondi della Regione Calabria. Sacko era un attivista sindacale, un ragazzo da sempre in prima fila nelle lotte per difendere i diritti dei braccianti agricoli sfruttati nella Piana di Gioia Tauro. Nel gennaio scorso era stato un incendio, divampato nel vecchio campo di S. Ferdinando a togliere la vita a Becky, nigeriana di 26 anni”. “È assurdo che questi luoghi malsani, che non garantiscono le norme igenico-sanitarie – conclude la parlamentare – vengano tollerati dalla Prefettura e che un’accoglienza, come quella rappresentata da Riace, sia invece ostacolata e mal vista. Non è possibile morire così, come bestie, tra l’indifferenza generale ed è per questo che abbiamo deciso di organizzare, come gruppo parlamentare Pd nazionale, una delegazione che venerdì mattina faccia un sopralluogo a San Ferdinando e porti la nostra solidarietà al sindaco Lucano”.

Facebook Comments
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.