Sab. Dic 4th, 2021

Solenne, quanto emozionante. La cerimonia di giuramento e conferimento degli alamari agli allievi della Scuola Carabinieri “Fava e Garofalo” di Reggio Calabria appartenenti al 137esimo corso formativo, intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare “Fosco Montini”, valorosissimo partigiano ucciso il 13 luglio del 1944.
Ben 814 i nuovi carabinieri (di cui 139 le donne) che hanno prestato giuramento alla Patria – dinnanzi la Bandiera Italiana d’Istituto concessa alla Scuola Allievi con Decreto del Presidente della Repubblica il 3 gennaio 2004 – in occasione dell’evento ospitato in piazza d’Armi. Con un contorno non indifferente di migliaia di persone fra parenti, amici, familiari che hanno riempito il piazzale, al momento dell’apposizione degli alamari: un momento che fa degli allievi dei veri e propri “nuovi carabinieri pronti a mettersi al servizio della collettività”. Così come sottolineato nel corso del suo intervento, dopo aver passato in rassegna i reparti schierati, dal Comandate della Legione Allievi Carabinieri di Roma, Generale di Brigata Alfonso Manzo.
C’è tutta Italia, oggi, a Reggio Calabria, in occasione di quello che vuole essere un momento di condivisione di importanti valori e, soprattutto, l’occasione per rafforzare il legame tra la città dello Stretto e l’Arma dei Carabinieri.
Legame sancito dalla presenza dei Gonfaloni della Città, della Città Metropolitana di Reggio e della Regione, a schierarsi anch’essi in piazza d’armi assieme alla bandiera italiana della Scuola, ma soprattutto dalla presenza – sul palco delle autorità – dei massimi rappresentanti delle istituzioni cittadine e provinciali. Con in testa, fra gli altri, il Prefetto Michele di Bari, il procuratore Giovanni Bombardieri, il Procuratore Generale Bernardo Petralia, il Presidente della Corte d’Appello Luciano Gerardis i vertici regionali e provinciali delle forze dell’ordine e dell’arma dei carabinieri, le massime autorità civili e religiose della provincia, il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza Antonio Marziale e i rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche. Un evento considerato, dunque, non solo “il più importante della carriera di un militare” come sottolineato dal comandante della Scuola Allievi Carabinieri, il tenente colonnello Nicola Lorenzon.
E oggi a Reggio Calabria, davvero si è celebrata la festa dello Stato, del Bene Comune e della strenua difesa e tutela degli interessi della collettività.

Francesco Chindemi-reggiotv.it
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