Sab. Mag 15th, 2021

I beni confiscati alle mafie, l’aggressione ai patrimoni illeciti, a partire dalla Legge Rognoni-La Torre rappresenta una dei punti cardini della legislazione antimafia. Un percorso decisamente impegnativo che ha avvertito la necessità, in itinere, di azioni di restyling al fine di garantire un modello di prevenzione e repressione patrimoniale ancora più organizzato ed efficiente. E’ questo il filo conduttore del convegno di venerdì 06 luglio 2018, al Convento dei Minimi di Roccella Jonica. Alle 15,30 infatti prenderà il via una importantissima sezione di lavori e confronto ad alto livello tra gli operatori del settore, magistrati, avvocati, commercialisti e direttore agenzia nazionale beni sequestrati, per approfondire la tematica garantendo il diritto del cittadino, ma soprattutto per stabilire come impiegare ed utilizzare produttivamente i beni che dalle mani della criminalità sono passati alla gestione dello Stato. Infatti, tema della discussione sarà la capacità dell’azione repressiva tesa a sottrarre il potere economico delle mafie attraverso l’utilizzo a scopo produttivo dei beni e delle aziende sequestrate che comunque debbono essere restituite alla collettività. È importante che le istituzioni e le forze sociali collaborino al fine di ottenere che i beni, una volta confiscati, non siano cattedrali nel deserto abbandonati a loro stessi, ma vengono reimpiegati proficuamente con tempestività. Infatti lo Stato per operare una azione repressiva adeguata ed indebolire le mafie e mettere in crisi il loro potere economico, deve dimostrare di avere la capacità non solo di sottrarre i beni, ma attraverso una legislazione più snella ed efficace, ottenere un utilizzo sociale dei beni e delle aziende stesse. Il raggiungimento di tale obiettivo avverrà nel momento in cui i beni confiscati saranno introdotti nel circolo virtuoso dell’uso sociale e della capacità dell’uso finale del bene stesso. Il confronto ed il dibattito, pertanto, oltre che analizzare l’efficacia dei risultati raggiunti attraverso le modifiche legislative già in atto, si propone l’obbiettivo di ricercare e proporre soluzioni tese a migliorare l’iter burocratico amministrativo della gestione dei beni sempre salvaguardando i principi costituzionali previsti nel nostro ordinamento. Il convegno è accreditato come formazione professionale valida sia per gli avvocati che per i commercialisti, ed è stato organizzato dall’associazione “Insieme Si Può” presieduta dal poliziotto Francesco Minici, dalla Camera Penale di Locri fondata nel 1989 non aderente all’UCPI, presieduta dall’avvocato Mario Mazza. Con la preziosa collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Locri, dei Dottori Commercialisti di Locri e della Camera Civile di Locri. Per l’importanza dell’iniziativa e del tema trattato hanno dato il patrocinio il Comune di Roccella Ionica, ed hanno aderito all’iniziativa le Segreterie Provinciali Reggine dei sindacati di Polizia Coisp – Mosap – Sap – Silp. Particolare e significativa è la presenza tra i relatori del senatore Mario Michele Giarrusso del M5S – di Sua Eccellenza il Prefetto Ennio Mario Sodano Direttore Nazionale dell’Agenzia per i Beni Confiscati – del magistrato Santo Melidona Sostituto Procuratore Generale Corte Appello reggina – dell’avvocato Laura Jannotta presidentE Nazionale Unione Camere Civili – dell’avv. Antonino Lacopo componente la giunta nazionale Unione Camere Civili – dell’avv. Francesco Tassone specialista in diritto penale – amministrativo ed il dott. Antonino Dattola commercialista del gruppo lavoro antimafia CNDCEC. Porteranno i saluti istituzionali il sindaco di Roccella Jonica Giuseppe Certomà, il Cavaliere Francesco Minici, presidente dell’Associazione Insieme Si Può, dell’avvocato Gabriella Mollica, presidente dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Locri, dell’avvocato Mario Mazza, presidente della Camera Penale 1989 di Locri (non aderente all’UCPI) e dal presidente dell’ordine dei commercialisti di Locri Dott. Ettore Lacopo. Modererà i lavori il dottore commercialista Vincenzo Saccà. Un ringraziamento particolare per l’insostituibile collaborazione del Senatore Giuseppe Fabio Auddino del dirigente del Commissariato PS di Siderno dott. Antonino Cannarella e del prof. avv. Antonio Mazzone. Si ringrazia altresì per la collaborazione ed il fattivo contributo i Sigg. Luigi Errigo, Nino Tarzia, Dino Audino di Siderno ed Aldo Albanese di Marina di Gioiosa Ionica. Per l’organizzazione – Cav. Francesco Minici – Avv. Mario Mazza

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