Sab. Mag 15th, 2021

Chi ben comincia è a metà dell’opera. E per la Cittanovese l’ingaggio di Antonio Crucitti è un avvio di mercato col botto, capace di generare entusiasmo e, soprattutto, di alzare l’asticella della qualità del progetto tecnico di Mimmo Zito.
Tuttavia, fatta questa premessa, il percorso di rafforzamento giallorosso necessita di tempo e di pazienza. E deve correre su due binari
differenti ma paralleli, entrambi sicuramente complessi e importanti.
Da una parte la conferma dello zoccolo duro che ha disputato lascorsa stagione.
Dall’altra, l’innesto mirato dei correttivi.
Pensare che l’arrivo di Crucitti apra una rivoluzione è sbagliato. Non è così: la società e l’allenatore stanno immaginando ben altro orizzonte,
dove i big del “miracolo sportivo” tornano alla Cittanovese per proseguire e rilanciare la sfida alla Serie D. Un’idea precisa di organico che, in questa fase finale di giugno, si inizia però a scontrare con le dinamiche di mercato più disparate.
Ed ecco che la pazienza e il tempo diventano fattori cruciali.
Nei prossimi giorni potrebbero arrivare alcune novità di peso per quanto riguarda l’attacco e la difesa. A partire dalle riconferme di Napolitano e Cianci, che non sono comunque affatto scontate. Entrambi hanno disputato un’ottima stagione e hanno parecchio mercato. Il punto, senza girarci intorno, è il seguente: la Cittanovese ha il bisogno vitale di inserire in organico calciatori bravi tecnicamente ma,
ancor di più, capaci di ravviare la fiammella dell’entusiasmo con la convinzione di chi crede nell’imprese più ardue.
Il mercato del sodalizio giallorosso dovrà tenere conto anche di questo: non è solo una questione di nomi, ma di obiettivi comuni da condividere e raggiungere insieme.
La ricetta non può essere cambiata. Così come non può essere aumentato il budget. Insomma, chi comincia bene è a metà dell’opera,
ma la restante metà vale almeno quanto la prima.
ANTONINO RASO

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