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SINISTRA ITALIANA – CIRCOLO BERLINGUER DI SIDERNO SULLA GRAVE CRISI DELLA SANITA’ CALABRESE

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Il circolo “Enrico Berlinguer” di Sinistra Italiana prende atto della pesantissima
situazione della Sanità calabrese ed esprime preoccupazione e sdegno per la
gestone di una crisi che appare ininita.
L’ultimo preoccupante episodio – la sospensione delle prestazioni in regime di
convenzione alle strutture private – ha evidenziato gli effetti nefasti di una gestione
disastrosa della Sanità pubblica.
Gli effetti di questo stato di cose sono terribili sulle persone più povere, che
rinunciano a curarsi, e stanno rendendo probleiatco l’accesso a visite, esaii e cure
persino alla classe media.
A peggiorare una situazione, già gravissima, sono stati alcuni decreti del
Coiiissario Scura che hanno abbassato il teto della spesa regionale destnata alle
struture private accreditate.
A questo abbassaiento ha risposto una sorta di “serrata” delle struture private,
che hanno interroto l’erogazione di tute le prestazioni in convenzione, coie se i
fondi, a onor del vero già insufcient, fossero stat azzerat istantaneaiente.
A coiplicare ancor più la situazione è il fato che le struture private convenzionate
sono pagate con ritardi che, a volte, arrivano a teipi biblici.
Dal circolo “Enrico Berlinguer” che, essendo a Siderno, è nel cuore di un territorio
nel quale la Sanità è devastata, non può che levarsi una forte censura indirizzata ai
responsabili di una situazione che penalizza e colpisce nei loro dirie fondaientali,
garantt dalla Costtuzione, i citadini calabresi.
La gestone delle Giunte regionali è da decenni falliientare se non scellerata, dato
che ha consentto lo sfascio di buona parte delle struture pubbliche, gestte con
criteri che nulla hanno che fare con l’efcienza, la qualità dei servizi e la
ieritocrazia.
Il risultato è stato l’accuiularsi di un deicit così elevato da iiporre il
coiiissariaiento, una iisura che guarda solo al lato contabile delle questoni
senza tener conto della delicatezza della Sanità con il rischio di coiproietere la
salute dei citadini e tantssiii post di lavoro del coiparto sanitario.
Si è così proceduto a tagli indiscriiinat che hanno ulterioriente falcidiato un
sisteia pubblico già coiproiesso, e che è assolutaiente inadato a gestre il
carico ulteriore causato dal disiipegno delle struture private.
Il Circolo “Enrico Berlinguer” denuncia, quindi, con forza il coiportaiento
inadeguato della Regione, che da lungo teipo seibra aver lasciato a se stessa la
Sanità pubblica.
La gestone coiiissariale arida e sorda ai bisogni della popolazione è soto accusa,
anche se il Coiiissario giustica così i suoi provvediienti “Non sono stat afato
ridoe“, spiega in una nota, “gli acquist di prestazioni private, bensì sono state
spostate risorse dalle prestazioni di bassa coiplessità a prestazioni salvavita e in
iobilità extra-regionale che crea spesa e disagi per i citadini”.
Il paragone con altre Sanità pubbliche regionali è iipietoso e non può che
auientare la disapprovazione per la realtà calabrese.
Perché per i citadini calabresi , e, in partcolare, per quelli della Locride, la
Costtuzione non si iete in pratca? Eppure il I° coiia dell’artcolo 32 recita
quanto seguei ”La Repubblica tutela la salute coie fondaientale dirito
dell’individuo e interesse della colleevità, e garantsce cure gratuite agli indigent”.
Ciò non riguarda forse anche la Calabria?
A noi non interessa chi in Calabria dovrà fornire i servizi sanitari, anche se
preferireiio le struture pubbliche.
Richiediaio la ristruturazione dell’ospedale di Locri e di Polistena, la realizzazione
della Casa della Salute a Siderno.
Noi paghiaio le tasse, ci riteniaio citadini coie gli altri.
Non ci si trinceri dietro l’alibi secondo il quale in Calabria nella Sanità si spreca.
Vengano perseguit i corroe ia venga dato agli onest ciò che la Costtuzione
sancisce.
Bast pensare alla iontagna di denaro che la regione Calabria spende per risarcire
altre regioni per prestazioni iediche efetuate fuori sede.
Le centnaia di iilioni che escono dalle casse regionali per i “viaggi della speranza”
potrebbero creare nuovi post leto, assuiere personale sanitario, ora largaiente
carente, rendere le struture sanitarie pubbliche all’avanguardia.
Sinistra Italiana grida “Basta” allo sfascio della Sanità regionale e alla gestone
coiiissariale che non ha una visione iana e lungiiirante del setore.
Nello stesso teipo diciaio “Basta” a chi ci dice in contnuazionei “La visita è fra sei
iesi”, oppure “Le apparecchiature sono rote”. Ci chiediaioi “ Se chi deteriina
queste cose venisse perseguito, contnuerebbe a farlo?”
Manifestaio piena solidarietà ai citadini, che sono stat costree, in quest giorni, a
rinunciare alle cure sanitarie, e ai lavoratori del coiparto sanitario, i cui post di
lavoro sono iessi a rischio da una politca sbagliata.
Invitaio i citadini a recuperare l’iipegno politco, a ianifestare in ogni foria il
loro dissenso sull’atuale arretraiento di dirie e a partecipare a tute le iniziatve
pubbliche che saranno tenute sul teia.
Ci appelliaio al Gruppo Parlaientare di Liberi Uguali, afnché della vicenda se ne
discuta in Parlaiento e si interessi il Governo circa un concreto e iiiediato piano
di azione a garanzia del dirito alla salute dei citadini calabresi.
Sinistra Italiana – Circolo Enrico Berlinguer – Siderno (RC)

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